– Senza rancore… / – Non serbo mai, rancore.
(- No hard feelings… / – The hell there ain’t.)

Desidero ringraziare la buonanima di Robert Aldrich (e, di riflesso, l’Autore del National Anthem: “… twilight’s last gleaming“) per l’inciso che ho aggiunto al titolo.
Avevo infatti aperto questa pagina, all’inizio dell’anno, semplicemente come «Ultimi conati» (per breve tempo è anche stata visibile, come work in progress); ma ad un certo punto – già piuttosto avanzato – mi è mancata l’opportunità di aggiornarla, in forma privata, cosicché adesso preferisco invertire l’ordine dei fattori: sento l’esigenza di pubblicare sùbito i più recenti sfoghi contro l’irriducibile mala fede PC, o meglio ancora PKKK (cioè a partire dal 20 gennaio, Inauguration Day del 45° POTUS Donald John Trump); e, non appena possibile, recupererò quelli riversati in giro da Capodanno in poi.
Se varrà la pena di ripristinare l’ordine cronologico, a tempo debito, lo si vedrà in séguito.

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20 gennaio 2017

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/new-york-i-vip-anti-trump-recitano-solito-copione-1353817.html

Quel Fenomeno dell’ex Mr. Basinger…! Ventisette anni fa lui dava la caccia all’«Ottobre Rosso», nel senso di sommergibile a propulsione silenziosa, e adesso, con mirabile afflato democratico, ancora lo persegue nel senso di ideale sovversivo per la minoranza rumorosa. D’altra parte siamo entrati nel 2017, centenario della Rivoluzione anti-zarista.
Con lui il sindaco De Blasio, Robert De Niro, Michael Moore, Cher… Senza dimenticare i civilissimi exploit di Rosie O’Donnell, che dette dell’autistico al piccolo Barron (nell’indifferenza di Meryl Streep), oppure di Mark Hamill, che legge i tweet di Donald Trump con la voce da Joker dei cartoons di Batman. Questi ed i loro compagni – non ridete – sono i nuovi “Reds”.
Sùbito dopo l’Election Day, un attempato – ed anonimo – agitatore da strada evocò l’oltranzismo della protesta contro il Vietnam.
Allora si bruciavano in piazza le cartoline-precetto: che ne direste, oggi, di fare lo stesso bel gesto con le vostre cazzo di credit-cards? #GameOver #MAGA
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22 gennaio 2017

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/donne-anti-trump-piazza-londra-c-anche-sindaco-1354278.html

(MV) – SADIQ c’era; e SATANIK…?

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Alla colonna londinese delle foeminazi anti-Trump si è unito anche il sindaco della capitale britannica, l’anglo-pakistano Sadiq Khan.
Presumo con l’intento di mostrare la tangibile solidarietà dei Musulmani di tutto il mondo.
Ai quali, in termini di matriarcato, la leggendaria società delle Amazzoni (o quella di Octopussy, nell’omonimo Bond-movie) fa notoriamente una bella sega.

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http://www.breitbart.com/live/inauguration-2017-swearing-president-donald-trump/saturday-night-live-writer-tweets-barron-trump-will-americas-first-homeschool-shooter/

(MV) – SATURDAY  NIGHT LIVING DEAD.

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Fine della stagione di Barack Hussein Obama, 44° POTUS (e Nobel Peace 2009).
Le Donne di tutto il Mondo si mobilitano, si uniscono e si fiondano in piazza contro il fallòcrate, nonché autòcrate, Donald John Trump.
Sono i saldi di fine stagione del Politikally Korrekt (nuova setta dei 3 K), del movimento foeminazi, di slogan come #ilcazzocinquina (#laficatombola), etc.
Se non ora, quando? Nel lontanissimo futuro dell’allegro sextoy Barbarella, che ieri guidava la marcia a Los Angeles, Ca?
Poi, una volta conclusa la tregua per i diritti civili, le varie esponenti del gentil sesso riprenderanno ovunque ad accapigliarsi e scannarsi tra loro stesse, con ferocia belluina, per i VERI saldi di VERA fine stagione.
L’ho visto prima di te, stronza!
Ma io l’ho toccato prima, troia!

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Donald Trump è troppo avanti.
È l’unico POTUS che, invece della rituale “Honeymoon”, abbia cominciato diettamente con la “War of the Roses”.

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Definizioni alternative (parlandone come da giovane):
“MONSTER-OUT-LAW” / “MOBSTER-IN-LAW”

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http://www.breitbart.com/california/2017/01/20/hanoi-jane-fonda-to-lead-l-a-womens-march-against-trump/

E brava “Hanoi Jane”, che si fece baldanzosamente fotografare con i nemici del suo Paese, mentre i suoi connazionali POW agonizzavano al cosidetto “Hanoi Hilton”, il famigerato campo di concentramento Hoa Lo.
Chi meglio di lei poteva guidare, in L.A., la marcia “Pussy Cat” (Ballou)?
#ilcorpoèmioelogestiscoio, ma seguendo le istruzioni del già allegro sextoy Barbarella; e non solo attraverso le sue vhs di workout aerobico, in pieno edonismo anni ’80.
Per combattere un plutòcrate come Trump, ci vuole l’ex moglie comunista di un altro plutòcrate come Turner. “Una squillo per l’Ispettore Klinton”.
Poi, a proposito, ci spiegherete perché vent’anni fa era una puttana la donna e NON un pervertito il suo principale, utente improprio di sigari.

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FLASHBACK.
Nel 2013 il sottoscritto aveva dato il suo modestissimo contributo alla (ìnane ma doverosa) campagna di boicottaggio, quando Hollywood assegnò alla traditrice dell’Unione il ruolo biografico di Nancy Reagan (nel film «The Butcher»).

Marco Valori a Vets for the U.S.A – Boycott Hanoi Jane
14 aprile 2013 ·

I LIKE JOHN WAYNE, NOT «HANOI» JANE.
(Marco Valori, Italy)

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Negli USA come in Italia e ovunque, il sistema elettorale è quella tal cosa che se i Democratici / Parte Migliore del Paese hanno tuttavia la peggio, anziché – per esempio – “incamerare” uno spropositato premio di maggioranza, viene improvvisamente declassata a gioco di società per ingannare il tempo; anzi, per ingannare tout court e falsare la realtà.

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http://www.ilgiornale.it/news/mondo/papa-francesco-trump-pure-hitler-fu-eletto-1354459.html

Anche Rodrigo Borgia fu eletto, col nome di Alessandro VI.
Ma non per questo fu uno stinco di santo.

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Una cosa “accomuna” Obama e Trump: il pre-giudizio.
Che al primo valse il Nobel per la Pace, ed al secondo l’Ignobel per la Discriminazione.

Questo mio tweet, come chiunque può verificare su quella piattaforma social, è stato pubblicato domenica 22 gennaio. Mi ha fatto piacere ritrovare il medesimo concetto, espresso con il medesimo calembour (peraltro facile, quest’ultimo, anzi di repertorio), in una intervista rilasciata da Marcello Veneziani – intellettuale di destra che stimo immensamente – al quotidiano Libero di lunedì 23 gennaio, pagina 8, e riportata anche sul di lui personale sito web ( http://www.marcelloveneziani.com/in-evidenza/dialogo-tra-veneziani/ ):

Non so se l’arrivo di Trump sarà una liberazione, ma non diamogli un Premio Ignobel preventivo, così come a Obama hanno dato un Premio Nobel alle intenzioni.

Mi correva l’obbligo di puntualizzare la cosa, non certo per fare il Narciso a buon mercato, bensì per non apparire come occulto pedissequo (ergo plagiario) di un’idea e della sua formulazione.

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(Fuori tema, rispetto al crepuscolo del PKKK, ma non rispetto ai conati)

Les bêtes de Charlie Hebdo
veuillent épater les bourgeois;
mais ils sont des intellos
au caviar et paté de foie gras.

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Vi ricordate “Totò, Peppino e le fanatiche” (di Mario Mattoli, 1958)?
Peccato che non siano più tra di noi; Totò e Peppino, intendevo dire.

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http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/madonna-e-vaffa-trump-durante-marcia-delle-donne-washington-1354411.html

Go suck a dick“? Che succede, Louise Veronica Mugolone, non ce la fa più ed è costretta a delegare?

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http://www.breitbart.com/live/womens-march-washington-live-updates/madonna-drops-f-bombs-anti-trump-rally-ive-thought-lot-blowing-white-house/

From her smash-hit «Die Another Day» (2002, James Bond’s title-track):

Sigmund Freud / Analyze this / Analyze this / Analyze this…

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Ecco che cosa intendeva, dunque, con il titolo «Love Profusion» (canzone che mi piacque, tra l’altro).
No, che avete capito? Mi riferisco alla «Rivoluzione dell’Amore», come Piano B rispetto alle prima intenzione dichiarata: “I’ve thought a lot about Blowing Up the White House“.

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Mi piacciono, le canzoni di Madonna (anche se colei che adoro è Belinda Carlisle, nata un giorno dopo).
Qualcuno ne fermi l’autodistruzione.

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23 gennaio 2017

Sogno un film con De Niro, Streep, Johansson, Alec Baldwin.
Così potrei sottrarre due ore al multiplex, in favore degli esercizi spirituali.

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John Kerry, ex Segretario di stato obamiano (e prima ancora ex trombato alle presidenziali 2004) ha preso parte alla Marcia delle Donne contro Barbablù – Pel di Carota.
Tutto il mondo è paese, cosa non si farebbe per rimorchiare…
Mi viene in mente una battuta di Daniele Luttazzi: “Io sono contro l’aborto; ma vado a tutte le marce abortiste perché lì è pieno di ragazze che scopano“.

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Davvero imponente, la manifestazione transnazionale delle Donne incazzate contro Barbablù – Pel di Carota: mi verrebbe da definirla una PMS planetaria.
No, che avete capito? Non è la solita battutaccia sessista sulla PreMenstrual Syndrome: la sigla sta per PUSSYCATS (ipsae dixerunt) MARCH STANDING.

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Sono convinto che i prossimi Oscar NON diventeranno una parata anti-Trump.
E pure che il Crotone (respect) conquisterà la Champions diretta.

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/anche-papa-anti-donald-hitler-nato-populismo-1354519.html

Trump è più amico di Israele che dell’Islam.
Il che non si può dire di Hitler.
E nemmeno di Bergoglio.

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http://www.imolaoggi.it/2017/01/23/discorso-trump-gentiloni-lho-visto-distrattamente-noi-abbiamo-i-nostri-valori/

Vero, il Grande Gigante Gentiloni & C. hanno i LORO valori.
Restituire il potere al popolo” lo lasciano dire a Trump.

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Silvia Cirocchi

23 gennaio · Roma, Lazio ·

Invece gli attacchi violenti al figlio di Trump che ha solo 10 anni sono democratici.
Fate tanto schifo. Ma tantissimo proprio

(MV) – Fanno schifo alla testa. La LORO MEDESIMA, di testa.

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http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-legami-miliardario-anti-trump-george-soros-e-marcia-delle-1354715.html

Perché non sono sorpreso? Le foeminazi sono state foraggiate dal “teenage former nazi” George Soros.

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http://www.ilpopulista.it/gallery/22-Gennaio-2017/9815/500mila-donne-in-piazza-contro-trump-ma-quelle-foto-risalgono-a-ben-22-anni-fa.html

In tal caso, le foto sono molto meno polverose dell’ipocrita “ideologia” che muove le groupies di Hillary.

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24 gennaio 2017

La vendetta trasversale in effigie, contro un «Next of Kin» di soli 10 anni, si aggiunge all’omertà sui crimini storici ed alle punizioni per qualunque sgarro.
Dovreste pagare le royalties: all’Onorata Società (che le piccole vittime usa sciogliere nell’acido, vero e proprio).
E qualcun altro dovrebbe farla pagare a voi. Stronzi.

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Il nostro “Wolverines!” a Pat Swayze, già protagonista di «Red Dawn»

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Mi sconcerta che, Oltretevere, si cerchi di danneggiare una figura a noi così cara.
Quella di Arthur Stanley Jefferson, in arte Stan Laurel.

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Sospendi i fondi ai nuovi Mengele? Così farai “soffrire i poveri”.
Ed il Man-In-White continuerà ad insinuare la tua affinità con Hitler.

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http://www.antoniosocci.com/trump-hitler-bergoglio-non-smentisce-cio-gli-viene-attribuito-non-si-scusa-un-insulto-un-capo-popolo-americano-puo-provocare-un-colossal/#more-5158

(MV) – Si trarrà d’impaccio con qualche sofisma (che mi trattengo dall’aggettivare).
Per me c’è un solo Papa.

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sully2

http://www.qelsi.it/2017/lacademy-vizietto-del-politically-correct/

La “y” finale è di troppo, ed al premio manca un “nk”: AcaDem aNKward.
Marco Valori

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http://www.ilgiornale.it/news/cronache/scelta-real-madrid-croce-dallo-stemma-vendere-ai-paesi-arabi-1355500.html

Correggiamo anche il gergo: via «testa o croce», via «incrocio dei pali» e soprattutto via «cross».

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26 gennaio 2017

Hollywood sta alla democrazia come Bollywood alle mezze tinte.


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Hollywood ha una strano concetto etimologico della parola Democrazia: qualcosa tipo “il potere di rigettare un «demo» che non si è gradito”.

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DISONESTÀ: se Trump dice “potere al popolo”, si èvoca Bane – la nèmesi di Batman – anziché Patti Smith.

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Se lo facessero per Donald e Melania, avremmo i picchettaggi come per «The Green Berets» di John Wayne.

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Nicolas Cage, due mesi e mezzo fa, deve aver pensato: “Finalmente hanno trovato qualcun altro, da prendere per il culo a causa dei capelli”.

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Nanni Cobretti

26 gennaio ·

Il mio dio è Crom, vive sulla cima di una montagna. Il tuo?

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MV – (Bella domanda).

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Donald Trump Commander in Chief 2020

 

26 gennaio ·

Thanks to President Trump an Actual Native American is now House Advisor on Indian Affairs. Congratulations to Navajo Nation and Former AZ Senator Carlyle Begay!

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Quanto ci metteranno, i Severgnini di tutto il mondo, a dire che il suo nome Navajo è “Foglia di Fico”?

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http://www.ilgiornale.it/news/mondo/regista-femminista-ivanka-cagna-pechinese-1356001.html

L’unico “pechinese” è lui, Joss Whedon: che vada a Beijing, la capitale dei suoi compagni comunisti.

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27 gennaio 2017

Non so se quel Fenomeno di Joss Whedon, che ha biecamente insultato il genero di Trump (ed ancor più la figlia), sia per questo un ANTISEMITA: può darsi benissimo. E nel caso, non solo oggi, “shame on him”.
Di sicuro il cinematogra-faro ha partecipato alla recente Marcia delle Donne, contro il 45° Presidente, insieme con Scarlett Johansson (Vedova Nera di Barack Hussein Obama); la quale già si era distinta tra gli «Avengers», per lo sgradevole fervore da invasata, proprio nella.video-marchetta di Whedon durante la campagna anti-Trump.

Quindi il Fenomeno Joss (e tutti i DDR, cioè i Delusi dalla Democrazia Reale), potrà anche non essere un antisemita; ma chiunque non accetti una libera elezione e dia corso ad una “Lunga Marcia su Washington”, per fomentare la «Civil War» nella realtà, è certamente un FASCISTA; ed un “pechinese”, lui sì (o lei sì), nel senso che è pure un velleitario MAOISTA del cazzo.

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Prima sdoganò i pugni.
Adesso le bestemmie.
Poi toccherà alle seghe…
L’Inferno perderà gironi mentre il Mondiale globalista li acquisisce.

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Giuseppe Massari

27 gennaio ·

Sempre bene ricordarlo, visto che il 90% di coloro che in questo giorno si stracciano pubblicamente le vesti poi non lo fa.

http://www.linformale.eu/non-celebrate-gli-ebrei-morti-se-non-rispettate-quelli-vivi-di-flaminia-sabatello/

MV – La doppiezza agit-prop è radicata nell’ideologia quanto riflessa nell’anatomia (e NON mi riferisco a Giano bifronte).

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Qualora sessanta milioni di americani dovessero rendersi conto che pagare 9 dollari per volta ad uno/una che ti copra di insulti, direttamente o no, non faccia parte delle loro perversioni sessuali, forse il signor Joss Whedon farà un po’ meno livorosamente il muezzin del Politikally KorreKt; così come tutta Hollywood, in generale, diventerà un po’ meno letteralmente “La Mecca del Cinema”.
It’s a kind of Magic.

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MESSICO E NUVOLE
Per accostare Auschwitz ad Alamo, per con-fondere muri di concentramento genocida e muri di contenimento difensivo, non è mica indispensabile essere idioti: può bastare essere turpi canaglie storicamente rotte a qualunque tipo di mistificazione, sordidi farabutti avvezzi sia alle cortine di ferro che a quelle di fumo.
Non è indispensabile essere deficienti, insomma, se non nella dotazione di senso democratico e di spirito civile.

Ma diciamola tutta: un po’ di becera idiozia, anche se non è necessaria per creare tale nuvolaglia tossica sul Messico, aiuta molto.
Ed in questi giorni lo si è visto abbondamente.
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28 gennaio 2017

A Milano ci sono due tipi di Cinesi.
Uno è diventato famoso con l’incitamento “Fozza Inda”.
L’altra col teorema “Fozza Olgettina”.

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La meglio Hollywood – da Aaron Sorkin a Joss Whedon a Scarlett Johansson – è fiera di lanciare la madre di tutte le saghe: “PRESIDENT EVIL”.

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Nostalgia degli stati-canaglia.

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Juncker: “Noi continueremo ad accogliere tutte le religioni“.

Con lo stesso riguardo esibito verso il culto dominante: quello del dio Bacco.

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Un evergreen che, con il timer, è tornato in heavy rotation su tutto il circuito mediatico-giudiziario.

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29 gennaio 2017

Le Anime Belle stanno dipingendo situazioni alla “The Terminal”, di S. Spielberg.
Sempre meglio, in ogni caso, che situazioni alla “Munich”.

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Tg2: “sconcerto” PD, riguardo al protezionismo di Trump.
Un parvenu che mantiene gli impegni elettorali, senza ritegno, ti rovina la piazza.

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Fin dal sommario, l’istituzionale Tg1 (come tutti i media) usa il lazzo “Olgettine”; che è insieme sessista, razzista, forcaiolo e segaiolo.

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 http://www.antoniosocci.com/loscuro-devastatore-sta-ancora-colpendo-la-chiesa-ora-non-piu-dalla-sua-limperatore-anticristiano-obama-anzi-deve-conti-col-filo-cristiano-trump-egli-odia/#more-5205

(MV) – Quanto mi manca una procedura di impeachment contro il “Vicario di Cristo”!

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Nel mondo ci sono due categorie di persone: quelli che parlano con lingua dritta, come dicono gli Indiani, e quelli del PolitiKally KorreKt. (che definiscono questi ultimi come “Native Americans”).

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Potete allenarvi otto ore al giorno, sei giorni a settimana.
Potete sottoporvi, senza deroghe, al più rigoroso dei regimi.
Potete rinunciare a Venere, Tabacco e SOPRATTUTTO a Bacco.

Ma non riuscirete comunque a battere Justin Pierre James Trudeau, primo ministro dello stato con la foglia d’acero (acero?), nella speciale disciplina paralimpica che va sotto il nome di “salto alle conclusioni”.

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«Never Cry Werewolf» è un film horror del 2008: sia per la produzione canadese che per il poster con Nina Dobrev damsel-in-distress, qui mi faceva più gioco del vecchio «Never Cry Wolf» (drammatica avventura disneyana con Charles Martin Smith e Brian Dennehy, datata 1983, sul personaggio di un etologo comunque canadese).
Tutto questo per dire che voi tutti, da Justin Pierre James Trudeau all’ultimo dei tastieristi in malafede, non avreste dovuto raggiungere sùbito l’orgasmo anti-Trump e gridare vanamente al lupo – islamòfobo – come il pastorello della favola di Esopo.

Stronzi.

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Fox News

29 gennaio alle ore 18:00 ·

Do you agree with Scott Baio?


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I LIKE SPIKE
(MV)

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31 gennaio 2017

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/obama-trump-migranti-1357687.html?mobile_detect=false

Senti chi parla… “American Values”, detto dal Nobel, suona tipo “Addams Family Values”.
Ma decisamente in peggio.

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30 gennaio ·

In questi 16 paesi è vietato l’ingresso agli israeliani. Sdegno da parte del mondo? Ma no, per le anime belle non fa notizia.

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Magdi Cristiano Allam

31 gennaio ·

Marcello Sartori – Mi chiedo quanto sono ipocriti quelli che manifestano contro Trump e da sempre hanno ignorato il razzismo islamico verso gli ebrei.

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(MV) – In un gradiente di ipocrisia da zero a Giuda Iscariota, sono TUTTI fuori scala: i manifestanti più o meno violenti e vandalici, Justin Pierre James Trudeau, Jorge Mario Bergoglio, l’Organizzazione delle Nazioni Unite…

Gli Ebrei hanno ragione, storicamente, a diffidare dei Gentili.

E dei Gentiloni.

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NerdMovieProducti0ns

30 gennaio alle ore 19:15 ·

Le facce di Winona Ryder alla premiazione dei SAG… Datele anche l’oscar solo per questo.

(MV) – Non potendo riprodurre qui la GIF, dalla pagina Facebook di cui sono grato debitore per la primizia, supplisco con un video tratto da Youtube:

TROPPO FORTE, MY WINONA

– Domanda:….come ve la spiegate ‘sta espressività, a 45 anni…?
– […]
– Dài, come te la spieghi? Dài, rispónni!…Te lo dico io! Che c’ho ‘na muscolatura mimica coi controcojoni, hai capito?! Ma magari me venisse a me er Botulino… ma magari me venisse: lo sdereno in du’ ore! Che ore so’? le 10 e mezza? A mezzogiorno e mezza l’ho sventrato!!!
Il tacchino per il Thanksgiving Day, ormai, è più imprevedibile dei pistolotti anti-Trump alle cerimonie dei premi cinematografici.

Ma lo zelante oratore David Harbour non aveva fatto i conti con la collega Winona Ryder: da sempre molto graziosa, è apparsa irresistibile con questa espressività alla Meryl Streep e con questo look alla Salma Hayek (non tanto per il volto).
Il resto è SAG.

Da qualche parte, oltre la porta della “Twilight Zone”, deve pur esserci una dimensione celestiale alternativa in cui al Mahatma Gandhi ed ai Founding Fathers piaccia questo elemento.
Anziché sbrigativamente etichettarlo come un fascio testone di cazzo ed un gran bastardo sobillatore di violenza.

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L’on. Boldrini ha affermato che “Trump alimenta le tensioni“.

I jihadisti, invece, non alimentano che tensione muscolare: il “rigor mortis”.

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02 febbraio 2017

Tutto questo gran parlare di “futuro che ritorna“…
Come se non avessimo già capito da un pezzo la vera priorità: il flusso canalizzatore.

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/leterno-antidemocratico-che-odia-votare-e-d-ordini-se-fosse-1358548.html

(MV) – Aveva parlato di “schemi sovietici”, per Castro.
Ma li ha provati a lungo anche lui, in allenamento.

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http://www.bestmovie.it/news/j-k-rowling-risponde-ai-fan-bruciano-suoi-libri-perche-si-dichiarata-anti-trump/582377/
(MV) – Due torti non fanno una ragione.
E due puttanate (ora tre) non fanno una cosa seria.

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Oggi il cinema, con «Hacksaw Ridge» di Mel Gibson, celebra giustamente un soldato che salvò 75 commilitoni e diventò eroe di guerra, ad Okinawa, pur essendo disarmato in quanto obiettore.
Ma non dimentichiamo chi, in Iraq, avrebbe poi fatto lo stesso in qualità di tiratore.
Il 2 febbraio 2013, in Patria, l’eastwoodiano «American Sniper» Christopher Scott Kyle, che già in vita era chiamato «The Legend», terminò i suoi giorni terreni per mano di un altro reduce, “qualcuno che egli stava cercando di aiutare“.
Lux Perpetua luceat ei.

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Marco Valori

 

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ULTIMI CONATI – THE BEGINNING

Qualche passo indietro, come d’uso nelle strisce (quelle dei fumetti)

30 dicembre 2016

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/bufera-su-charlie-sheen-caro-dio-prossimo-sia-trump-ti-prego-1346854.html

Ero un suo fan. Mi duole che di «YOUNG GUNS» abbia perso, con l’aggettivo, anche la “S” del plurale.

Lorenzo Benzi Che caduta in basso, non me lo sarei mai aspettato da lui.

Marco Valori Nemmeno io, e mi dispiace davvero. Se gli attori, a volte, hanno il problema di uscire dal personaggio, con questo andazzo del “Dàgli a Trump” prevedo che io avrò spesso il problema di ENTRARE nel ruolo di semplice spettatore, dimenticando il fanatismo e l’inciviltà, vuoi “solo” antidemocratici vuoi – come nel caso di Charlie – barbarici a tutto tondo, che parecchi di loro hanno esibito negli ultimi mesi.

Lorenzo Benzi Sulla vittoria di Trump comunque, stiamo ancora aspettando che gente come De Niro e Samuel L. Jackson lascino gli states come promesso Sheen mi ha proprio deluso, visto anche il suo andazzo attoriale, carriera che non lo faceva sembrare membro di quell’elite, lo ritenevo un emarginato come Gibson.

MV Esattamente, quello è il punto. E non saprei che cosa pensare: forse, in questa fase della sua carriera, sente la necessità di “allinearsi e coprirsi”.

MV Detto ciò, la cosa più triste che abbia letto in un articolo riguarda la salute di Charlie; e dunque io prego Dio per il suo bene.

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http://twitchy.com/wa-37/2016/12/27/alec-baldwin-tweets-about-death-coming-in-threes-names-the-next-victim/

Ah, l’integrità dell’Oval Office negli anni ’90…!
Non è vero, sensibile e miracolata ghiandaia imitatrice del SNL?

Giovanni Perazzi
La solita spocchia, ma adesso mi sembrano ridicoli.

Marco Valori Sì, ridicoli sempre e più che mai in questo caso (l’Oval Office sputtanato!). Con un supplemento di schifo, che non gioverà al miracolato Adam Baldwin (né a Charlie Sheen): per la marchetta da “attention whore” clintoniana, l’ex signor Basinger non si è peritato di fare leva su due tragici destini che hanno rattristato milioni di fans.

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01 gennaio 2017

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http://www.badtaste.it/2017/01/01/vandali-trasformano-scritta-hollywood-hollyweed-notte-capodanno/214227/

Dopo «The Saints Are Coming», ecco a voi la nuova grande jam-session: “NEW YEAR’S GREEN DAY”.

Qualcuno ha davvero messo roba strana nella snow-machine, come in «Office Christmas Party»… 🙂
«Relax» with Frankie Goes To Hollyweed and enjoy Holly Body in “Holly does Hollyweed”!

O forse è stato Zod con gli altri due super-criminali, come per le sculture del Monte Rushmore; e toccherà di nuovo a Superman (the one and only) ripristinare lo status quo ante. 🙂

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03 gennaio 2017

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/rosie-odonnell-trump-tre-settimane-fermarlo-1347429.html

Avanti così, nella segreta speranza che qualche vostro compagno riesca ad emulare Lee Harvey Oswald.
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04 gennaio 2017

http://www.foxnews.com/entertainment/2017/01/03/rosie-odonnell-have-less-than-3-weeks-to-stop-mentally-unstable-trump.html

(MV) – The label «mentally unstable», for any political enemy, is a copyright and a trademark of your comrade Iosif Stalin.

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/sicurezza-ora-renzi-monopolizza-lintelligence-1347849.html

Minacciava: “Se vince il NO, tornano quelli di prima“.
Sì: quelli di SÙBITO prima, e con più potere.
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05 gennaio 2016

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/melania-abito-dg-bufera-sul-web-vergogna-1348407.html

GLI SMODATI

Stefano Gabbana ha stile nel comportamento, oltre che nella radice della sua qualifica.
Viceversa, il senso democratico – e professionale – di certi suoi colleghi li etichetta piuttosto come “fascism designers”.
E chi lo attacca, per il grazie a Melania, è solo una webeast.

Lorenzo Benzi questo fascismo che vuol dilagare pure nella moda

Marco Valori Gli “SMODATI”.
MV (Ora riporto il mio commento nello status, come titolo. Grazie dell’input).

Silvia Croci Non capisco il problema??La first lady potrà fare quello che vuole o no?

Vania Sanvittori Infatti beata lei che può

MV Ringrazio Silvia Croci e Vania Sanvittori (oltre a Lorenzo, s’intende) per i loro commenti.
Il problema non dovrebbe sussistere, infatti, se quelli che tanto si riempiono la bocca della parola “democrazia” (non solo negli States) avessero anche la coerenza di metterla in pratica, rispettando il libero verdetto delle urne.

Ma lorsignori, invece, non hanno ancora accettato che il prossimo legittimo Inquilino della Casa Bianca sarà Donald John Trump; e pretenderebbero, immagino, che la First Lady girasse in un sacco di juta (magari con tanto di “Lettera Scarlatta”) per un generale ostruzionismo degli stilisti, sulla falsariga – molto falsa – di Tom Ford (che ha dichiarato di non volerle proporre modelli) e di Sophie Theallet (che vestiva Michelle Robinson Obama e dichiarò sùbito di non volerlo fare per la nuova arrivata, istigando i colleghi al boicottaggio).

Il bersaglio dell’incivile polemica via web è Stefano Gabbana: lui ha tenuto a ringraziare pubblicamente Melania Trump, per aver indossato a Capodanno un tubino D&G , e certi suoi followers su Instagram lo hanno bollato come “ignorante” (epiteto che, peraltro, lo accomuna a circa sessanta milioni di americani, colpevoli di aver eletto 45° Presidente il tycoon newyorkese). 🙂

Silvia Croci Condivido pienamente il tuo pensiero….Viva Trump e la bellissima first lady e buon lavoro.

Lorenzo Benzi
Pure Tom Ford? Dopo avermi scioccato positivamente con Animali Notturni al cinema, si abbassa anche lui su certi discorsi beceri, è inutile chi fa cinema dovrebbe solo parlare di quello. Sto ancora aspettando che certi lascino gli Usa come promesso… Su Gabbana, ora volta Gabbana per i suoi ex amici radical chic, si è comportato da capitalista e ha fatto bene.

MV Sul pezzo del Giornale c’è solo un accenno, ma ecco il Verbo del Fenomeno in forma più estesa:
http://www.dailymail.co.uk/news/article-3988086/Tom-Ford-refused-dress-Melania-Trump-asked-past-says-clothes-expensive-wear-lady-despite-making-custom-gown-Michelle-Obama.html

MV
Però, dopo la pasionaria Sophie Theallet ed il sopra citato Ford, possiamo non completare il terzetto con un altro Fenomeno di haute couture? No di certo. Ladies and Gentlemen, ecco a voi anche Marc Jacobs:
http://www.telegraph.co.uk/fashion/people/marc-jacobs-tom-ford-refuse-dress-melania-trump/

Adolfo Montanari Beh, la signora Trump, non essendo un armadio come il suo predecessore, sarebbe elegante anche con una tovaglia addosso.

MV Sacrosanto, Adolfo Montanari: hanno molto più da guadagnare loro da lei che lei da loro.

MV Sophie, Marc, Tom: tiè. FORZA STEFANO! FORZA DOMENICO!


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Silvia Cirocchi

5 gennaio alle ore 15:06 · Roma, Lazio ·

Se Melania Trump prendesse un sacco, gli facesse dei buchi e lo indossasse sarebbe comunque una delle gnocche più stratosferiche del pianeta. Detto ció, il fatto che degli stilisti italiani vestano la moglie del Presidente degli Stati Uniti dovrebbe essere motivo di vanto per il nostro Paese. Quindi o vi fate curare da qualcuno parecchio bravo o mettete tra i buoni propositi del 2017 di trombare di più perchè ve lo dico ne avete tanto bisogno. Voi non state bene. #vivaDolce&Gabbana

(MV) – Concordo. E forse, per avere qualche speranza, essi avrebbero bisogno delle due cose insieme: facendosi curare, e tutto il resto, da una come la dottoressa Harleen Frances Quinzel (più nota come Harley Quinn).

Per chi non conoscesse quest’ultimo personaggio, appartenente al mondo di Batman, inserisco qui un post – di poco antecedente – che ne dà una sublime rappresentazione (con le fattezze di Margot Robbie, dal film «Suicide Squad»).

1 gennaio alle ore 20:09 ·

Manara a Hollywood.

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(MV) Harley Quinn secondo Milo Manara, per il mensile “LUI Magazine”

 

Marco Valori
3 gennaio alle ore 11:51 ·
Decisamente non è una mazza da SOFT-ball…

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GLI SMODATI (reprise)

Ricapitoliamo. Il cosiddetto mondo del “fashion” (pronuncia, più o meno, “fèscion”) non si è sottratto alla campagna di criminalizzazione anti-Trump, talmente generale e globale da non poterci affatto permettere di liquidare l’apparente futilità del settore con un salutare “So Fucking What?”.

L’aratro che per primo tracciò il solco (e dico “aratro” pensando sia al Duce che a Cuore) fu quello di Sophie Theallet, la costumista di Michelle Robinson Obama: ella non solo si affrettò a negare i suoi servigi alla prossima First Lady, Melania Knauss Trump, ma lanciò una crociata di boicottaggio presso tutti i suoi colleghi. Ogni epoca ha la Jeanne d’Arc che si merita.
Altri Creatori (senza complemento di specificazione, nel loro Ego) si sono ben presto allineati: Marc Jacobs e Tom Ford sono due obiettori di coscienza che già mi risultano seguire la Scelta di Sophie, però sono sicuro che l’elenco è destinato ad allungarsi.

Stefano Gabbana, con uno stile che risulta profondamente estraneo a tutti costoro, ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto della nuova coppia presidenziale, alla Festa di Capodanno, per ringraziare la signora Melania di aver indossato un tubino D&G. Tempo zero, nei commenti, gli hanno rivolto accuse di “ignoranza” e “prostrazione”.

Questa è l’aria che tira, ovunque. Non è consentito, a NESSUNO, vendere l’anima al Demonio del «Presagio» (Damien Thorne) ed alla sua Succube.
LOTTA-DURA-SENZA-PAURA!
Hollywood, che dispone di antenne molto sensibili, starà già allestendo una sferzante commedia satirica: l’ultrà clintoniana Meryl Streep sarà una regina del design che guida la resistenza, Gary Busey e Milla Jovovich avranno i ruoli di Donald Trump e Melania Knauss, Emma Thompson interpreterà nuovamente Hillary come in «I Colori della vittoria / Primary Colors» (stavolta senza cambiare nome al personaggio) ed a Russell Crowe – ovviamente –  toccherà impersonare il primo stratega Steve Bannon.
Il titolo? Praticamente si scrive da solo:

«PRADA NON VESTE IL DIAVOLO».

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GLI SFIATATI

http://www.imolaoggi.it/2017/01/06/il-volo-dice-no-a-trump-non-cantiamo-per-chi-punta-su-populismo-e-xenofobia/

“Il Volo” già si chiamano; e non credo sia necessario indicare la destinazione.

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http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-tre-artisti-de-volo-rifiutano-cantare-donald-trump-1348743.html

Motivazioni insulse e/o ipocrite.
Ma, da italiano, sono molto più contento così.
Viva Dolce&Gabbana!

Giuseppe Cozzolino II Slogan e frasi fatte. Se la gente si basasse sui fatti invece che sulle parole, Obama dovrebbe festeggiare il suo compleanno in una cella imbottita…

Marco Valori I tre Fenomeni non si rendono conto del fatto che, a maneggiare incautamente certe parole d’ordine (ma fomentatrici del dis-ordine), si rendono soltanto ridicoli: prima insultano il Presidente-eletto e circa sessanta milioni di suoi elettori, con l’aborrita trimurti Populismo-Xenofobia-Razzismo, e poi concedono (bontà loro) che non va “criminalizzata” nessuna scelta degli artisti, riguardo all’esibirsi o no per la cerimonia dell’Insediamento.

Lorenzo Benzi Avevano già offeso i Led Zeppelin. Oltre che di musica non capiscono un cazzo neanche di politica.

MV C’era una famosa rubrica del settimanale “Cuore”, ma non la cito per rispetto: provengo anch’io da una famiglia di agricoltori.

Lorenzo Benzi Cuore è anche un settimanale? Non lo sapevo, conosco solo il libro Cuore di De Amicis
MV
Sei giovanissimo, beato te… (Ne riparleremo con calma).

MV “CUORE – Settimanale di Resistenza Umana” era (cinque lustri fa) un popolare giornale satirico fondato da Michele Serra, che ne fu anche il direttore per buona parte della sua vita editoriale. La mia allusione riguardava, appunto, una fra le tante rubriche che entrarono e sono rimaste nel linguaggio corrente:

Pietro Calcagno Sono solo tre sfigati che se la tirano, tra qualche anno nessuno li ricorderà ….

MV Ma prima di arrivare alla frutta, spero che arrivino agli ortaggi ed in particolare ai pomodori (virtuali, per carità, solo virtuali): non potrebbero trarne che un gran beneficio.

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/che-pena-resistenza-sul-corpo-melania-1348639.html

SOTTO IL VESTITO*, NIENTE**
* (come bandiera antagonista)
** (di democratico, civile, logico, serio)

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LO SCORNATO

“Avvelenare i pozzi d’acqua” è solo un pallido eufemismo.
Credo che occorra qualcos’altro, per descrivere quello che lo stakanovista dell’ultim’ora Barack Hussein Obama, nel tentativo di sabotare l’azione del successore, sta facendo sul piano interno (collocare decine di suoi yesmen nei gangli vitali) e peggio ancora su quello internazionale (compromettere i rapporti diplomatici con le potenze a lui sgradite): il Nobel  per la Pace 2009 sta trattando quel principio noto come “Continuità dello Stato”, ed inviolabile per gli statisti veri, con gli stessi riguardi che i negrieri e gli schiavisti avevano nei confronti dei suoi antenati fino a centocinquant’anni fa.
Ma tra quattordici giorni, se Dio vuole, la commediola romantico-agiografica «Southside with you» (sul primo appuntamento del futuro POTUS con l’allora collega Michelle Robinson, nella zona Sud di Chicago) potrà una buona volta ritrasformarsi nella vita reale, magari con il titolo adeguatamente ritoccato in «ASIDE with you».

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Con l’umiltà che li contraddistingue, i tre Fenomeni del Volo, e tutti gli altri “artisti” che gridano al lupo razzista Trump e per questo non si esibiranno all’Insediamento, secondo me vorrebbero dare anche maggior peso alla loro assenza facendosi rappresentare da Sacheen Littlefeather (Piccola Piuma), oggi settantenne; la quale potrebbe comparire a Washington per rimarcare i motivi del gran rifiuto PC, e se possibile svillaneggiare qualche vera celebrità (come la grande coppia di premiatori Roger Moore – Liv Ullmann, nel 1973).

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Vittorio Sgarbi presso Pisa.

7 gennaio ·

«Il Volo»: tre coglioncelli…

Lassù qualcuno li ama, evidentemente. O non li avrebbero fatti cantare a Palazzo Madama, davanti a tutte le tre massime cariche dello Stato, per il Concerto di Natale 2014; il che mi fece sùbito apparire la partecipazione del Trio a Sanremo, due mesi dopo, come un trionfo più che annunciato (ad armi sgradevolmente ìmpari). E così fu.

SGARBI FOR PRESIDENT!

– Condiviso tramite Giuseppe Cozzolino II, da cui ho ripreso l’acclamazione conclusiva: https://www.facebook.com/steed67/posts/730874997075235

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(MV) – “Volo” è anche “Voglio” in latino.
VOLO, VIS, VOLUI, VELLE. “Velle” come “velleitarî”.
(“Fly down”, diceva Guido Nicheli; di Icaro ne è bastato uno).

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Giuseppe Cozzolino II

8 gennaio·

Ma io chiedo agli organizzatori di Miss Helsinki: possibile che non capiate che è la vostra demagogia (e di quelli come voi) a creare un vento d’intolleranza a dir poco “pericoloso”? La gente non ne può più della retorica globalista che vuole ad ogni costo “livellare” le differenze etniche, religiose, culturali in un minestrone indigesto e immangiabile.
O anche questa demagogia è parte integrante di una “strategia della tensione” messa in atto da un certo Establishment?

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/miss-nigeriana-non-piace-ai-finlandesi-e-sui-social-guerra-1349035.html?mobile_detect=false

Qualcuno disse che la realtà si ispira alla televisione.
Lì hanno voluto mettere in scena “Helsinki contro Manhattan”, sottolineo “Manhattan”, ed hanno quindi cercato la versione femminile del compianto – grandissimo – Gary Coleman.
Che cavolo state facendo, Fìnnici…?!

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Mario Adinolfi

8 gennaio ·

Per capire il dibattito su verità e post-verità basta guardare questa foto: in termini di verità, può esser vero che la donna di colore sia stata eletta Miss Finlandia? In termini di verità sì, rispetto alle altre concorrenti oggettivamente assai più avvenenti, è lei Miss Finlandia. Il tempo della post-verità non è il banale affermarsi delle fake news. No, il gioco è più complesso. Nel tempo della post-verità il totalitarismo politically correct vuole imporre come verità ciò che verità, in tutta evidenza, non può essere. Il pericolo va molto oltre il cortiletto del grillismo, del popolo del web, dei tribunali della gggente. Il vero pericolo è che vogliono imporvi per vero e anche per giusto, ciò che vero non è e giusto non può essere. Costruendo per i riottosi un cordone di fittizi sensi di colpa. E di conseguente massacro mediatico.

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(MV) – D’accordo, la vincitrice non avrà il tipico aspetto da bella fìnnica e rientrerà pure fra le “ordinary, everyday women” (quelle di cui il ragazzino Danny, nella California cinematografica di «Last Action Hero», fa notare l’assenza); però in un tal gruppo di valchirie fa davvero simpatia, quasi tenerezza, anche per una certa somiglianza con la Whoopi Goldberg degli inizi (dal dolente «The Color Purple» allo spassoso «Jumpin’ Jack Flash»).
Ergo, se l’afroamericana Whoopi può esibire quel cognome dalla desinenza scandinava, perché una sua rispettabile sosia di provenienza nigeriana non potrebbe diventar reginetta di bellezza nella capitale della Finlandia?

Il Villaggio è globale, anzi globalizzato, più che mai. E la figura di esso più caratteristica, anzi proverbiale, ne ha acquisito oramai il dominio assoluto sotto forma di ideologia coatta.

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09 gennaio 2017

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http://www.mediaite.com/online/mel-gibson-and-vince-vaughn-werent-feeling-meryl-streeps-anti-trump-speech/

She-Devil wears Pravda.

Lorenzo Benzi Il mio pessimo inglese ha capito bene? Quei due sono estranei al pensiero comune dilagante a Hollywood

MV Di Mel Gibson sapevamo da tempo; il non-allineamento di Vince Vaughn, per me, è stata una gradita scoperta molto recente.

MV Nel principale cinema che frequento ci sono nove sale: senza prospettare assurdi boicottaggi (che appartengono alla LORO mentalità, profondamente anti-democratica ed élitaria), quando dovrò scegliere fra due film avrò qualche elemento in più. Viva Mel Gibson e Vince Vaughn, giustappunto, per le già note posizioni indipendenti e perché visibilmente contrariati dall’arrogante e disonesta filippica di quella erinni.

MV Quanto alla erinni, proprio perché ha recitato in “She-Devil” e nel più recente “Il Diavolo veste Prada”, non serve specificare dove – all’occorrenza – idealmente la manderò.

Lorenzo Benziio non amo i film sulla seconda guerra mondiale, perché intrisi di patriottismo, senza la vera drammaticità della guerra, per questo preferisco quelli sulla sporca guerra. Sulla WWII adorai pellicole come La croce di ferro ed Il ponte sul fiume Kwai. Ma quel nuovo film di Mel Gibson mi ispira, cercherò di andare a vederlo, lui ha dimostrato, non solo ier sera, di essere una persona che non segue la corrente, forse anche per questo Hollywood gli ha chiuso molte porte rispetto a 10-15 anni fa..

Lorenzo BenziRiguardo invece Vince Vaughn, Chapeau anche per lui, con ancor più gioia e sorpresa. Già come attore, io lo ritenevo solo uno che fa ridere solo a guardarlo, ecco che dal nulla tira fuori quel personaggio di vecchio gangster nella sottovalutata seconda stagione di True Detective, ruolo crepuscolare alla Carlito’s Way. Poi adesso anche lui si scopre avere il coraggio di andare contro lo star system.

MV Vince è straordinario. In “Due single a nozze”, per esempio, c’è questo dialogo fra Owen Wilson e lui, imbucatisi all’ennesimo matrimonio:
– Quella col cappello? Fossi in te la lascerei perdere: le ragazze col cappello tendono ad essere perbene…
– Ah sì…?! Be’, sappi che la perbene col cappello mi ha appena schiavazzato con lo sguardo.

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http://dailyheadlines.com/michael-moore-says-trump-is-unhinged/

Well, we realized a long time ago, dearest man-sandwich: you’re much more Muslim than slim.

Now go and tell this also to the relatives of the victims: from Orlando, FL, to San Bernardino, CA.

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Obama, per certi versi, ha ragione: lascia un Paese migliore di come lo aveva trovato.

Infatti ha guarito gli americani dal contagio del PC.

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http://www.ilgiornale.it/news/mondo/i-golden-globe-contro-trump-hollywood-difende-stranieri-1349313.html

Albert Camus, citato sovente da Vittorio Gassman, una volta disse: “L’attore è un ipocrita sincero”. Nel caso di Meryl Streep & Compagni, condivido la prima parte.

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«La Mecca del Cinema» non è mai stata così meritevole di siffatto storico appellativo.

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https://www.washingtonpost.com/news/powerpost/wp/2017/01/04/democrats-trump-will-make-america-sick-again/?utm_term=.880a2ddf1cad

Official statement: “Trump will make America SICK again”.
Their back-thoughts: “Trump will make America SITH again”.

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http://movieplayer.it/news/mark-hamill-legge-i-tweet-di-donald-trump-con-la-voce-del-joker_47821/?utm_content=buffer4aa82&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

HollyWEED e GRASS-media: il millantato Tribunale del Popolo, in seduta permanente, sta celebrando il più vomitevole processo alle intenzioni della Storia.

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39 anni… Ma la sublime attrice, “che potrebbe interpretare anche Batman e sarebbe comunque perfetta”, non è ancora uscita dal personaggio.

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10 gennaio 2017

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/i-golden-globe-contro-trump-hollywood-difende-stranieri-1349313.html

“La mancanza di rispetto porta altra mancanza di rispetto e la violenza invita alla violenza”.
Be’, che cosa è successo alla predicatrice biblica mancata? Un improvviso soprassalto di ritegno le ha impedito di aggiungere il più inesorabile detto “chi di spada ferisce, di spada perirà“, o è solo una forma di riguardo per i “cumuli di roba e di spade” caratteristici dell’ambiente?

Mancanza di rispetto, e di onestà, è inchiodare senza attenuanti Donald Trump alla circostanza in cui egli reagì impulsivamente scimmiottando un giornalista disabile; ma stendere invece un bel velo omertoso sul comizio in cui Hillary Clinton freddamente sputò come un lama su mezzo elettorato dell’avversario, a conti fatti trenta milioni di americani, etichettandolo quale “cesto dei miserabili” (“basket of deplorables”).
Violenza, ed ancora disonestà, è dipingere come eversore del patto sociale, basato sulla democrazia rappresentativa, colui che ha nettamente prevalso in libere elezioni a suffragio universale, anziché tutti coloro – in primis la stessa predicATTRICE – i quali rifiutano pervicacemente il verdetto della consultazione ed imbastiscono il più colossale processo alle intenzioni mai visto, in un clima da rivoluzione permanente anzi da “guerra preventiva” (do you remember?) permanente.

Il box-office, in maniera assai più spontanea dei tumulti piazzaioli o salottieri da Soros Sorority, ridimensionerà la vostra repellente jattanza oligarchica e conformistica.

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Ennio Flaiano una volta scrisse: “A Roma, ogni giorno s’alza un fregno”.
Magari fosse ancora così. Oggi, a Roma come a Hollywood, dall’Election Day ai Golden Globes e così via, ogni giorno se ne alzano molti ma molti di più.

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Niente come l’elezione di Trump ha dimostrato quanto Hollywood rigurgiti di aspiranti Erin Brockovich (ambosex); anzi, di ERINNI Brockovich.

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… Ché poi, senza la meravigliosa voce della Signora Maria Pia Di Meo, a me Mistress Streep sarebbe sempre stata “cordialmente antipatica”.

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11 gennaio 2017

Miss Helsinki una ragazza nigeriana…
Ma a Jacko chi gliel’avrà fatto fare, il percorso inverso a quello di C. Thomas Howell in «Sou Man»?

soul-man-sm———————————————————————————————————

Ho visto poco mondo.
Ma grazie alle foeminazi, ORA SO che i Beauty Contests non sono altro che la nuova tratta-mostra-mercato delle schiave.

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Questo è il periodo dell’anno in cui i «progressisti», per chiuderti la bocca, dispongono dell’Armageddon: il calendario.
SIAMO NEL 2017…!

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Parità dei sessi (siamo nel 2017, cazzo! anzi, #ilcazzocinquina!):
– VIETATO definire “cicciottelle”, bonariamente, tre arciere olimpiche;
– CONSENTITO dare del “ciccione”, livorosamente, a Giuliano Ferrara e Mario Adinolfi; negando, specie a quest’ultimo, i benefici dell’Articolo 21.

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OPERAZIONE U.N.C.L.E. SAM
Da Langley ecco le prove inconfutabili: Napoleon Solo Trump ha vinto grazie al sodalizio con Illya Kuryakin Putin.
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12 gennaio 2017

Dopo lo hit “MAMMA MIA!”, la clintoniana Meryl Streep non esce più dal personaggio: “WATERLOO” all’Election Day , “S.O.S.” ai Golden Globes.
Si rassegni, la Divina (e con lei tutta la Compagnia cantante): “THE WINNER TAKES IT ALL”.
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13 gennaio 2017

http://video.corriere.it/a-sorpresa-nicole-kidman-rompe-blocco-anti-trump-lasciamo-lavorare-nuovo-presidente/1894c38e-d8f4-11e6-97e6-e1e054cdfc34

THE BEST OF HONOLULU.
Well said, Ms. Kidman: “E pluribus unum”.
(MV)
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Che cosa ci si poteva aspettare, da un ex-agente MI-6, se non un mix di “From Russia With Love” (anche per il video-ricatto) e “Goldfinger”?

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Nel nuovo governo Luca Lotti è andato allo Sport ma ha dovuto cedere i Servizi Segreti: è un accumulo che riesce solo a Vin Diesel.
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14 gennaio 2017

Certo che, un terzo di secolo dopo “Wargames – Giochi di guerra” ed un quarto di secolo dopo “Sneakers – I Signori della truffa”, accampare la scusa di essere stati infinocchiati da hacker russi, sono cazzi eh…

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Ms. Rosie O’Donnell è una persona civile e democratica.
Nella stessa dimensione ucronica di “Fatherland”, in cui i Nazi hanno vinto la WWII.

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Ammessa e non concessa la comunella con Putin, sempre meglio farsela con “hackers” russi che con “hijackers” sauditi (come quelli del 9/11).

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Se Trump fu capace di questa versione soft, e benefica, DEVE essere colpevole anche di quella hard, ed oltraggiosa.

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http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/nicole-kidman-difende-trump-e-rete-copre-insulti-1351532.html

(MV) – Chi denigra Nicole, in modo così lutulento, rivela il suo profondo attaccamento a Kim.
NON Basinger.

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15 gennaio 2017

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/usa-jennifer-holliday-non-canter-trump-1351551.html

(MV) – Ogni Onorata Società ha i suoi pentiti: prima vorrebbero cantare, e dopo un avvertimento ritrattano.

Mario Adinolfi


15 gennaio alle ore 11:15
·

Intervista a Renzi: abbiamo fatto le unioni civili. Torna Gentiloni dall’ospedale per i decreti attuativi delle unioni civili. La Boschi sta zitta un mese e mezzo e ieri il primo tweet lo fa sulle unioni civili. La Serracchiani a Otto e Mezzo azzarda “avevamo la disoccupazione giovanile che sfiorava il 40% ora è al 35% e poi abbiamo fatto le unioni civili”. No, Debora, la disoccupazione giovanile è al 39.4%, quella generale è all’11.9%, avete messo l’eterologa nei Lea ma avete tagliato 4.5 miliardi sulla Sanità truffando gli italiani con specchietti ideologici, italiani che però sanno che cinque milioni vivono nella povertà, significa quasi due milioni di famiglie con figli e il rischio povertà è certezza per le famiglie numerose e per loro non avete fatto un cazzo. Però avete fatto le unioni civili per mille coppie. E poi vi meravigliate se perdete con venti punti di distacco.

(MV) – Anche noi abbiamo i nostri bei discorsi sullo Stato dell’Unione (civile).
So’ soddisfazioni.

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Credevo ne avessero molti Kristen Stewart e Miley Cyrus.
Ma mi accorgo che niente e nessuno ha tanti “haters” quanto la democrazia liberale.

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I cantanti No-Trump potrebbero organizzare un grande evento, un “Live Hate”.
E soprattutto incidere un grande coro, una “We Are The Whore”.

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http://www.ilgiornale.it/news/mondo/modella-ungherese-nel-2013-trump-ci-ha-provato-me-1351669.html

(MV) – Che Miss Kata Sarka dica il vero o no, aspetto il film: “Il Predatore sessuale della Sarka perduta”.

Lorenzo Benzi
cercano di ripetere quanto fatto con Berlusconi. L’unico puttaniere a ciui si concede di tutto è Bill Clinton, forse perché fa tenerezza, con la moglie che si ritrova…

MV Cercano di ripeterlo, ma – diversamente da qui – non possono contare su un (pre)potere superiore: dal dominio di re Giorgio (III) gli States si liberarono quasi due secoli e mezzo fa.

Giuseppe Cozzolino II Ha ha ha. Quanto scommetti che si moltiplicheranno per 1000 al primo giorno da Presidente?

Posso farti un grafico degli scandali a sfondo sessuale, gli agguati mediatici e le campagne contro che gli monteranno già nei primi 6 mesi di mandato

MV CONTRO le tue previsioni di sordida escalation, Giuseppe, credo proprio che non sia il caso di scommettere nemmeno due pence.
Ma uno A FAVORE sì: nel senso del buon Mike Pence, che faranno di tutto per insediare quanto prima al posto di Donald Trump (come “lesser evil”).
Trattamento Nixon, insomma.

Sandor Mutina · I politici puttanieri come Mussolini, Clinton e Berlusconi, proprio perché amano la vita e il piacere, sono di solito innocui. Sono i frustrati come Hitler e Stalin quelli che ammazzano decine di milioni di persone… Anche Trump sarà un politico pacifista…

MV Ed alla prima categoria, senza volerne affatto sminuire la figura di nostro Founding Father, era appartenuto anche uno statista moderato come il Conte di Cavour.

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16 gennaio 2017

In Italia un rapper razzista, sessista e criminogeno, mancava.
Però non doveva scomodare Figo: gli si addiceva di più un ex nome del Bayern.

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17 gennaio 2017

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/12275018/bello-figo-italiani-razzisti-difficile-cantare-mi-ha-mandato-dio.html

Ok i capelli, più ossigenati del cervello. Ma per essere un Verme completo deve frequentare Kim Jong-un.

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19 gennaio 2017

Siate perseveranti nello studio, fanciulle e fanciulli.
Altrimenti, da grandi, vi toccherà fare il Ministro dell’Istruzione.
O della Salute.

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Una classica raccomandazione per chi dipinge Trump, VERO amico di Israele, come un nuovo Hitler:
– Cambia spacciatore, ché questo t’arovina!

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20 gennaio 2017

Pietro Vanessi Due


17 gennaio alle ore 20:07
· Roma, Lazio
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Biglietto degli U2 a quasi 200 €.
“Vox Populi Mpar Depalle”.

(MV) – Premesso che li amo, trovo grottesco attaccare Trump ed avere a Dublino una “U2 Tower”.


Marco Valori
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