4 novembre 2016

Marco Valori ha condiviso la foto di JOHN WAYNE.

18 settembre ·

National and Universal Treasure. #EveryDayIsJohnWayneDay
(MV)

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JOHN WAYNE

18 settembre ·

Did you know?
On November 4th, 1982, a life-like John Wayne statue was dedicated at the John Wayne Airport, Orange County. The statue is located in the terminal front. Wayne’s actual western garb was used in the modeling. The 9-foot-high bronze statue was designed by Robert Summers. #johnwayne

ll post qui sopra era stato da me condiviso su Facebook un mese e mezzo fa, come si vede; ma ad Alamo lo pubblico sotto la data 4 novembre perché in essa, mentre noi italiani celebravamo l’anniversario della Vittoria e rendevamo onore alle nostre Forze Armate, cadeva appunto la ricorrenza di quel doveroso tributo a John Wayne; che nessun democ-rat del parlamento californiano potrà mai cancellare, come invece respinsero la proposta di dedicare alla più grande Superstar(s) & Stripes il giorno della sua nascita (26 maggio).
In particolare (visto anche l’endorsement di Ayssa Wayne, figlia del Duca, per Donald Trump), questo mi sembra il giusto cappello – Stetson – alla parte seconda nonché conclusiva del guazzabuglio “Chi non salta fascio è”; che certo sarà pletorico ed iterativo, ma rappresenta l’unico mezzo a mia disposizione – rientrando idealmente nel 50% dei presunti “Deplorables” – per rispedire al(la) mittente, comunque vada oggi, tutte le uova marce del paniere.
Make America Great Again.

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ALL OUR ROTTEN EGGS


07 settembre 2016
(ben prima del caso Hot-Mic: facile profezia)

George Orwell’s worst nightmare.
(MV)

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11 settembre 2016

http://www.cbsnews.com/news/hillary-clinton-half-donald-trump-supporters-basket-of-deplorables/
“Il cesto dei miserabili” (milioni di persone): non si guida la diplomazia per anni senza imparare niente.

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It’s already now her worst nightmare.
(MV)
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I radical-chic che tentano di infamare il NEMICO con lo slogan “parla alla pancia del Paese“, non sanno un bel cazzo di Menenio Agrippa, eh?

http://www.cbsnews.com/news/hillary-clinton-half-donald-trump-supporters-basket-of-deplorables/
The “BASKET OF DEPLORABLES” is the new “DIRTY DOZEN” and Donald John Trump the new Major Reisman, against the new nazis? I strongly hope so.
(MV)

http://bearingarms.com/jenn-j/2016/09/10/hillary-placed-basket-deplorables/?utm_content=buffer9e446&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer
Definire “racist” i seguaci di Trump e collocare milioni di persone nel “Basket of Deplorables”. 😀

La Clinton ha pestato una merda di brontosauro.
Ma tanto, quand’anche vincesse Trump, hanno già pronta la fregnaccia dei miliardi di mosche.

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Presto la cover, con Hillary al posto di Pamela: “You make me completely DEPLORABLE…”


12 settembre 2016

http://www.thewrap.com/david-duke-roger-stone-turn-clintons-deplorables-comment-into-expendables-memes-photos/
E chi non ci aveva pensato sùbito (al di là e al di fuori della politica)? Grazie, Mistress Hillary Rodham Clinton: “BASKET OF DEPLORABLES” è già un meraviglioso titolo da actioner hollywoodiano brutto, sporco e cattivo; ma soprattutto scorretto e R-rated.
(P.S. – Cordialmente, stia bene).

THE BOYS WILL BACK IN TOWN.

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13 settembre 2016

CARLO GALLIA, Alessandria (dalla cui pagina condivido l’immagine):

Be’… di frutta non capivano un cazzo ma per il resto mi sembra che Adamo avesse le idee abbastanza chiare…
 

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(MV) – Poi Adamo tentò invano di cavarsela con il Giudice Supremo: inizialmente negando tutto (perfino di conoscere Eva) e poi, messo di fronte all’evidenza, ammettendo contrito quella che ebbe a definire “una relazione inappropriata”.

(Quanto alle parole del meme su Eva, mi ricordano un po’ Catherine Tramell, la scrittrice protagonista di «Basic Instinct»: anche lei si mostra soddisfatta perché al suo amante rockstar “piaceva sperimentare”, e poi dichiara spavalda “Non stabilisco regole: seguo l’istinto”. Però non sono sicuro che sia percepita essenzialmente come una scienziata).


16 settembre 2016

The most anomalous case of “Friendly” Fire.
(MV)

18 settembre 2016

O vergini PC, non voleste il cameo di Mel Gibson tatuatore, in «The Hangover 2»?
Ora egli lo fa, da protagonista, in «Blood Father».
Sucate.

22 settembre 2016

Ma basta con le menate razziste!
Il “ritmo nel sangue” CE L’HANNO TUTTI: grazie a quella pompa aspirante-premente chiamata muscolo cardiaco.

24-27 settembre 2016

“THEY GAVE THEIR ALL FOR THE TEAM – 1”

E POI «BOLLYWOOD» SAREBBE QUELL’ALTRA…
E POI «BASKET OF DEPLORABLES» SAREMMO NOI…

E, SOPRATTUTTO, «BANANAS» SAREBBE QUELL’ALTRO…
(Per questo ho scelto la versione con i sottotitoli in spagnolo).

E Nick Fury / Samuel L. Jackson dov’era? già ad acquistare il biglietto di sola andata per il Sudafrica, come ha da tempo minacciato?
Ad ogni modo, io credo che ci sia una bella differenza tra “AVENGERS” e “(Character) ASSASSINS”.
L’iniziativa dei Fenomeni ricorda quella di certi loro colleghi italiani (Moretti, Giordana, Archibugi, Orlando & C.) che a ridosso del voto 1994, approfittando di un vuoto normativo, spararono nelle sale una gragnuola di cortometraggi per demonizzare senza ritegno il neo-capo del centrodestra.
Con quali risultati, è ben noto a tutti; e mi àuguro che si ripeta dall’altra parte dell’Atlantico, l’8 novembre.
Cito a memoria in italiano (e riporto da IMDb in inglese) John Goodman nel film «Argo», 2012, di e con Ben Affleck:
Vuoi venire a Hollywood e fingerti qualcuno senza essere nessuno? Sei nel posto giusto!

(“So you want to come to Hollywood, act like a big shot… without actually doing anything?… You’ll fit right in!”).

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Visto, Clint? Molti tuoi colleghi di Hollywood sono del parere che l’Innominabile sia il Male assoluto.

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Bella, di alto senso civile e democratico, la “character assassination” dei plutocrati hollywoodiani ai danni del candidato repubblicano…!

Trump si è più volte lamentato anche del microfono: “difettoso”.
Vale tutto, contro il Male assoluto: anche «il microfono di Porta Portese».

28-29 settembre 2016

“THEY GAVE THEIR ALL FOR THE TEAM – 2”

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/katy-perry-si-spoglia-per-sostenere-hillary-clinton_3033466-201602a.shtml

Questo sì che è uno scoop: Katy Perry – che, beninteso, io adoro – è sempre stata così castigata… Forse perché figlia di due predicatori e perché esordì con il genere gospel – christian rock (prima di trionfare con pezzi quali «I Kissed a Girl», 2008; e «California Gurls», 2010, copertina dell’album censurata in Cina).

Lo showbiz spinge HRC con la nudità, promessa (Mark Ruffalo / Hulk) o immanente (Katy Perry).
Se Trump “parla alla pancia”, i Dem mirano più sotto.
(Il Fine giustifica i mezzi. E le mezze).

FAVOLE.
Ma i “vestiti nuovi” di una Pop-queen, e quelli della sua Prescelta per la Casa Bianca, a nulla varranno contro la franchezza: “Andersen!”, come direbbe il Dogui.

08 ottobre 2016

Niente resterà impudìco.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/se-sei-vip-donne-puoi-fare-tutto-nuova-bufera-contro-trump-1316091.html
Look who’s talking…!
Sex, CHARACTER ASSASSINATION and videotapes: George Orwell’s worst nightmare. (I repeat for you, come direbbe sempre Guido Nicheli).

Hillary Clinton: “Non possiamo permetterci che quest’uomo diventi presidente”.
C’è il rischio che trasformi l’Oval Office nella sua garçonnière.
IMPUNEMENTE.

La mia solidarietà a tutte quelle brave ragazze che si sono concesse a Trump, per la sua VIPness, e poi sono state ripagate in questo modo.

Gli spin-doctors di Hilllary, born RODHAM proud CLINTON, hanno fatto il loro dirty job: “WAG THE DOG” insegna.
Ma ride bene chi ride ultimo.
http://www.imdb.com/title/tt0120885/

Se anche negli USA, come nella DDR di Honecker, la privacy può essere violata e sfruttata a fini politici, a che è servita la Guerra fredda?

DJT sappia che solo alla «Working Girl» Tess McGill / Melanie Griffith è concesso dire “I have a head for business and a body for sin. Is there anything wrong with that?”.

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Actually, there’s a great difference between these guys.
Monica L. and All the President’s Women were a basket of deplorable sex addicts; Bill was only a victim of their lust.
Hillary has perfectly understood the situation; otherwise she would not bring – proudly – the last name of her husband, Clinton, rather than the one with which she was born, Rodham.
Isn’t it?
(MV)

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“Two faced”, yeah: well said, Ms. Jones.

But the face that the Democrats – and some Republicans – are showing now is NOT on the front of the head.
(MV)

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I especially like the end of the statement, which sounds like “In COURT you’re the law, out here it’s me.
Don’t push it! Don’t push it, or I’ll give you a war you won’t believe.
Let it go. Let it go!”.
(MV)

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L’essenziale, da questa come dall’altra parte dell’Oceano, è che un politico sia “corretto”: PC.
Che poi sia corrotto, magari, STIGRANCAZZI.

09 ottobre 2016

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/de-niro-contro-trump-cane-maiale-1316231.html
Non starà dimenticando qualcosa, il Capo dei capi del PC?
Get out, you’re nothing but a lot of talk and a badge“.
Ma soprattutto, in nome dei diritti civili e delle libertà democratiche, perché mai una reazione così moderata, soltanto “a pugni”? Credevo che, per i casi come questo, egli disponesse di un manganello / mazza da baseball a portata di mano.
(MV)

Hai il diritto di restare in silenzio. Se rinunci a questo diritto, qualunque cosa dirai potrà essere usata contro di te in tribunale.
Del popolo.
Del PC.
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Marco Valori ha condiviso il post di Riccardo Ghezzi.

9 ottobre alle ore 7:53 ·

(MV) – Equilibrismi di Harley Clinton, su questi versi: “You don’t own me / I’m not just one of your many toys…*
E intanto il Joker se la ride come se non ci fosse un domani.

*(Successo anni ’60 di Lesley Gore che guarda caso, prima di accompagnare Harley Quinn nel recentissimo «Suicide Squad», era stato anche una performance di G. Hawn – D. Keaton – B. Midler ne «Il Club delle Prime Mogli»,  su catechèsi della divorziata di platino Ivana Marie Zelníčková già coniugata Trump: “Don’t get mad. Get everything / Non prendetevela. Prendetevi tutto”).

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8 ottobre alle ore 15:40 ·

NON RIESCO A SMETTERE DI RIDERE

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Tra il machismo in àmbito riservato, e lo spionismo da Gestapo o da Stasi che lo propala, qual è il vero attentato alla democrazia liberale?

http://www.lastampa.it/2016/10/09/esteri/nelle-mail-rubate-confessa-sono-lontana-dalla-gente-aiuto-le-banche-a-crescere-8qpDbO9MSgoP7DjiKdICgM/pagina.html
SFW? Qui non c’è ombra di sessismo. Solo un sano classismo plutocratico, da ex-apocalittica perfettamente integrata.

Nel GOP mica “remano contro”, a Donald Trump: usano i remi proprio per dargli addosso come i Dem.
Si meriterebbero di stare all’opposizione fino al Tricentenario (2076).


10 ottobre 2016

Se il “Gop” contribuirà a gambizzare DJT per una registrazione effettuata e diffusa contro la legge, poi dovrà cambiare la sigla in “GoPro”.

No one is above the Law“.
Tranne il Washington Post, che sputtanò Nixon a causa di registrazioni illegali ed ora le usa per gambizzare DJT.———————————————————————————————————


RAW DEAL

“Joseph P. Brenner”… What the “P” stands for?
– Pussy.
(“Puttaniere“, nell’adattamento).


11 ottobre 2016

“DONALD, DUCK!” (“Donald, giù la testa!”).
– Ciò che gli intimavano i Democratici e perfino i Repubblicani da Six PENCE None The Richer. –

Si è dovuto allineare perfino Arnold Schwarzenegger,  dichiarando che per la prima volta da quando è cittadino USA (1983) non voterà il candidato repubblicano. L’eroe del RAW DEAL (Codice Magnum) che velatamente si converte allo pseudo – NEW DEAL (contro il Secondo Emendamento, fra l’altro).
D’altra parte, non posso negargli un po’ di comprensione:
“CHI NON SALTA – dal carro – FASCIO È” / “RIGHT MEN – nelle due accezioni – DON’T TRUMP”.

Il radiocronista nazi di «Fuga per la Vittoria» era molto più imparziale di certe corrispondenze Rai sulla campagna presidenziale negli USA.

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Marco Valori ha condiviso il suo post.

11 ottobre alle ore 20:45 ·

Hillary Rodham Clinton, attraverso il New York Times:

– «I’m the last thing standing between you and the APOCALYPSE».
(“Sono l’ultimo baluardo che si frapponga tra voi e l’APOCALISSE”).
 
Come. Volevasi. Dimostrare.

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3 ottobre alle ore 17:35 ·

Così i mass-media, non solo negli USA, raffigurano la corsa presidenziale: «Mystica» del Women’s Lib e di tutte le cause giuste alle prese con macho-razzista «Apocalypse» di portata planetaria.

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Verso Trump, il Gop si sta comportando come quelle squadre di calcio in cui metà degli effettivi giocano sporco per far esonerare il mister.

12 ottobre 2016

Sul Webster, come esempio di “Understatement”, metteranno la frase di Hillary:
I’m the last thing standing between you and the Apocalypse.

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TRUE LIAR

La candidata democratica Hillary, nata Rodham ma orgogliosamente Clinton, ha rivolto un appello agli elettori attraverso il New York Times:
I’m the Last Thing Standing between you and the Apocalypse.

Qualcuno sta smarrendo il senso delle proporzioni. Ma chi crede di essere, il «Last Man Standing» di Bruce Willis, nel film di Walter Hiill? Mmmh… Quello si addice più a Donald J. Trump: «Ancora vivo», nonostante l’opera trasversale – cupola repubblicana inclusa – di character assassination.

E allora lei chi crede di essere? Alla luce di un fresco mezzo endorsement, direi lo Schwarzenegger del dipartimento Omega Sector, “The Last Line of Defense”, nel film «Trues Lies» di James Cameron. «TRUE LIES», ecco un titolo che assolutamente le si addice.

E comunque, anche se – o proprio perché – lo tenete per i bollocks (non sto a rivangarne il motivo), giù le mani dall’immenso Arnold!

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13 ottobre 2016

http://www.ilgiornale.it/news/politica/michelle-obama-attacca-trump-parlare-cos-donna-crudele-1318938.html

E brava la signora avvocato, pronta a calpestare il principio dei “consenting adults” pur di criminalizzare ed ostracizzare un avversario politico (magari anche per le di lei mire personali).

La disinformatsja di Stalin con relative purghe, in confronto a Mrs. Robinson ed agli squadroni della morte civile, era soltanto gossip da salone di bellezza (tipo quello riguardante suo marito e Beyoncé Knowles in Jay-Z).

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DIRTY TALKING
Nobody puts Donnie in a corner

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Io sono l’ultima cosa che si frapponga tra voi e l’Apocalisse“: quest’ultima spaventa la Clinton in quanto comporta il Giorno del Giudizio.

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Marco Valori ha condiviso la foto di Vote Nobody 2016.

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Anzitutto riporto e sottoscrivo il pensiero di Giuseppe Cozzolino II, della cui pagina sono grato debitore:

“Una posizione, quella di Ford, assai più condivisibile di quella di De Niro ed altre star genuflesse ai Clinton”.
Di mio, aggiungo le parole con cui ho già commentato in quella medesima sede la scelta del non-alllineato (e coperto) Harrison:

– Ed è certamente meglio il suo JACK RYAN dell’omonimo Paul…

14 ottobre 2016

http://americarightnow.com/u-s-news/michelle-obama-dont-you-dare-vote-for-trump-and-undo-me-and-my-husbands-work/
Liberal Democracy is something too serious to be left to manage by the Liberals of the Democratic Party.
(MV)

15 ottobre 2016

È in gioco la democrazia“, disse quello che aveva fatto indebita ingerenza pubblica nell’autodeterminazione dei popoli inglese ed italiano.

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“Si è spacciato per il MIO Donald, mi ha insidiato e mi ha pure dato dell’oca!” (Daisy Duck).
– Per la campagna di Giuseppe Cozzolino: “Adotta anche tu una «vittima» di Trump!” –

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17 ottobre 2016

SFW?! Jay Z can say all what he wants, ‘cause he’s not “white trash”.
(Nor is “white trash” Ms. Beyoncé Knowles, especially for her hubby).
– MV –

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20 ottobre 2016

Con questa globale autocrazia salutista e foeminazi, manca più che mai uno stand up come Bill Hicks:

– È difficile smettere di fumare, ora mi sembrano tutte il massimo. Ogni sigaretta sembra sia fatta da Dio, arrotolata da Gesù e sigillata dalla passera di Claudia Schiffer.
(“It is hard to quit smoking, everyone of them looks real good to me right now. Every cigarette looks like it was made by God, rolled by Jesus, and moistened shut with Claudia Schiffer’s pussy right now”).
– [Riguardo a «Basic Instinct»] E poi scopro dopo quel film, che tutte le scene di sesso tra lesbiche, lasciate che lo ripeta: tutte le scene di sesso tra lesbiche, sono state tagliate perché il pubblico di prova non le ha apprezzate.
Ragazzi, non ho in pugno la situazione dell’America.
(“And then I come to find out after that film, that all the lesbian sex scenes, let me repeat that: all the lesbian sex scenes, were cut out of that film, because the test audience was turned off by them.

Boy, is my thumb not on the pulse of America”).

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PARADOR

19 ottobre 2016

L’Ecuador primeggia nella produzione delle banane, il Nobel nelle aspirazioni da stato libero di Bananas.

20 ottobre 2016

Il «Webanning» (crasi mia) di Assange fa senso: un pluri-candidato al Nobel per la Pace, ovvero Internet, fatto fuori dal Nobel per la Pace 2009, Obama.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/lammissione-dellecuador-tagliato-internet-julian-assange-1320812.html

1) Sulla loro determinazione autonoma, non credo a una parola di quello che dicono.
2) Ripeto. Il «Webanning» di Assange fa senso: un pluri-candidato al Nobel per la Pace, ovvero Internet, fatto fuori dal Nobel per la Pace 2009, Obama.
3) Se ne trae la conclusione che nella campagna presidenziale USA, in nome del Primo Emendamento, è ammesso esclusivamente lo spionaggio sulle remote espressioni private del candidato repubblicano, e NON sulla recenti attività pubbliche/istituzionali della candidata democratica.
4) Welcome to the Jungle / Chinese Democracy (Thx, Axl).

Nuova versione: “IL DITTATORE DELL’ECUADOR, IN ARTE BARACK”.

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“THEY GAVE THEIR ALL FOR THE TEAM – 3”?

Dopo the artist formerly known as “Katy Hudson” (anche titolo del suo debut album, di genere gospel-christian rock), ovvero Katy Perry, che il mese scorso diffuse un video in cui rivendicava il diritto di andare al seggio nuda;

e dopo Louise Veronica Ciccone, in arte Madonna, che sùbito si è allineata con la suddetta ed ora, in cambio dell’unico voto giusto, promette un benefit in stile Oval Office ’90 (ma debitamente perfezionato, giacché non si sa mai); con la conseguenza che niente potrà impedire ad un popolare mensile satirico – livornese – di mettere in copertina uno strillo su Louise Veronica Mugolone;

dopo tali precedenti delle compagne d’arte, a Taylor Swift – in via ipotetica – che cosa rimarrebbe per motivare gli elettori contro The Donald (e tralascio Miley Cyrus perché sarebbe routine)? Forse solo la medesima profferta della principessa Tilde in «KINGSMAN – The Secret Service».


21 0ttobre 2016

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/nuove-accuse-brogli-trump-mina-democrazia-americana-1321549.html

Chissà, forse Donald Trump doveva astenersi dall’esercitare un minimo di lecita deterrenza anti-brogli e, a priori, dare all’interrogante l’unica risposta (politicamente) corretta: “Sì, accetterò comunque l’esito del voto; perché i Dem, unici eredi dei Padri Fondatori e soprattutto di «Honest Abe» Lincoln, stanno cercando di infinocchiarmi – eufemismo, nds. – con qualunque mezzo e strumento, anche illegale (come lo spionaggio in puro stile Watergate), ma io sono un tipo pragmatico: seppur facessi resistenza e mi agitassi, dopo l’8 novembre, non otterrei che l’effetto di accrescere il loro lùbrico godimento”.

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Sta accadendo di nuovo. Ma non ci sono due Reginette, e nei recipienti non c’è acqua.

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“UNDER 35”: sono 8 caratteri.
Nell’èra di Twitter, a che serve un neologismo di 11 caratteri, altisonante ed effimero, qual è «MILLENNIALS»?

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Sentito, Clint, il parere di Meryl Streep? A Roma per la Festa del Cinema, la co-star del tuo «I Ponti di Madison County» ha dichiarato che Hillary Clinton sarebbe “il Presidente perfetto”…


22 ottobre 2016

Giuseppe Cozzolino II

21 ottobre alle ore 15:08 ·

Secondo un sondaggio internazionale tutto il mondo (tranne la Russia) voterebbe per la Clinton.

Non mi sorprende, conoscendo la natura umana: il Reverendo Jim Jones riuscì ad indurre più di 900 persone della sua Chiesa a suicidarsi in Guyana…È la Sindrome del Lemming.

(MV) – Ieri avevo commentato:
“Chissà se Sandy Bates di «Stardust Memories» vorrebbe fare un musical pure su questo nuovo evento autodistruttivo (oltre che sulla Guyana)”.

Oggi credo di potermi rispondere. Il musical si farà, sarà diretto proprio dal clintoniano Woody Allen ed avrà titolo «Tutti insieme appassionatamente 2», cioè «The Sound of Music 2» (musica rigorosamente monofonica, va da sé).

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http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/22/news/clinton_chiavetta_nucleare-8319848/
Poiché al primo flash ho avuto l’impressione che fosse una gag di Lercio.it e solo un attimo dopo ho constatato che la fonte era Repubblica.it (giuro, per me è stato così), devo ammettere che personalmente mi sentirei più tranquillo se io fossi il pischello Danny Madigan e, anziché in un film del suo eroe Jack Slater / Arnold Schwarzenegger, venissi risucchiato dentro «Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb». 🙂

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Tra i finanziatori di Hillary Clinton, l’Eroina delle donne, c’è anche la Coca.

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26 ottobre 2016

http://piccolenote.ilgiornale.it/30029/hillary-lopzione-apocalisse

«Quando il Presidente ordina un attacco nucleare gli ufficiali devono lanciare. Ci vogliono circa quattro minuti».
Come spiattellare in diretta televisiva l’ultimo stadio della DEFCON 1; che non vuol dire “condizione di deficiente n. 1”, bensì “DEFense Readiness CONdition 1” (massima allerta, guerra nucleare imminente).
Dio, quanto mi piacerebbe che fra due settimane qualcuno potesse dire ai Dem quello che il professor Indiana Jones diceva ai Nazi: “Il vostro Führer non avrà il suo giocattolo”!
 

31 ottobre 2016

Per non avere problemi di età legale, e non suscitare la collera della moglie, uno deve essere il fondatore della religione di quest’ultima.

Per le elezioni USA è un po’ come per la nostra serie A: quando vi sia in lizza un outsider, i media sentenziano che il campionato è brutto.

02 novembre 2016

Giuseppe Cozzolino II

2 novembre alle ore 18:58 ·

Bryan Cranston (“Breaking Bad”): “se vince Trump andrò in Canada”.

Credo che molti suoi compatrioti, in caso di vittoria di Trump, saranno ben lieti di pagargli pure le spese di viaggio.

(MV) – E mi risulta che anche Samuel L. Jackson avesse dichiarato da tempo che, nell’ipotesi, si sarebbe trasferito in Sudafrica…

Chissà quanto dispiace loro di non poter aggiungere al drastico “Me ne vado” il proverbiale corollario “… e porto via il pallone”. 🙂


03 novembre 2016

Avete presente la specchiata obiettività con cui i western di una volta (diciamo fino a «Broken Arrow» di Delmer Daves, 1950) trattavano gli indiani, altrimenti noti come pellirosse?
Ebbene, la stessa obiettività si ritrova nel modo in cui l’informazione RAI (conformemente al 99% dei media) rappresenta Donald John Trump.


A Hollywood, secondo me, hanno già pronto il copione del prossimo disaster-movie:
si intitolerà come un pezzo degli Arcadia, «Election Day».

L’unico tipo di slideshow che piaccia a noi fan(s) dei Grandi Puttanieri:
http://www.joblo.com/hollywood-celebrities/gossip/there-aint-nothing-little-about-maitland-wards-red-riding-hood-shoot-817

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E il Premio Glasnost 2016 va a… BARACK HUSSEIN OBAMA!
Con la seguente motivazione: come nessun altro prima di lui, egli ha saputo coniugare il più fiero attacco contro il capo dell’FBI James Comey, per avere doverosamente reso pubblica un’inchiesta federale su presunti reati di Hillary Clinton, con la più serafica noncuranza verso il Washington Post, che aveva illegalmente reso pubblica un’illecita registrazione su private guasconerie di Donald Trump.
Il già Nobel per la Pace 2009 potrà così mettere nella Sala dei Trofei anche il nuovo prestigioso riconoscimento conferitogli.

04 novembre 2016

Come nell’antica Roma, risuona negli USA il grido d’allarme “Hannibal ad portas!“.
Ma intendono un capelluto Dottor Lecter della democrazia.

Che Donald Trump diventi presidente o no, l’attuale frustrazione degli alacri diffamatori non ha prezzo.
Per tutto il resto, c’è Mastercard.

05 novembre 2016

La condizione di “legibus solutus” – nei fatti – è ciò che si arroga qualche inquilino, o aspirante tale, del n.1600 di Pennsylvania Avenue.

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Trump si è molto controllato, nel definire Obama “cheerleader” della Clinton.
Avrebbe potuto dire serenamente che è il di lei capo hooligan.

06 novembre 2016

La Clinton prova ad attrarre il voto della comunità afro (un po’ esitante, sembra) chiamando sul palco Jay-Z, famoso miliardario guevarista.

“HILLY does Hollywood”, ovvero “HILLY si fa Hollywood”.
Anzi, la ribattezza pure (la gamba è già una “I” che scalcia via la “O”): HILLYWOOD.

(Licenza “satirica”, ovviamente: le sarebbe piaciuto, essere come la Melanie Griffith – ancora lei – degli anni ’80).

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Beyoncé Knowles coniugata Jay-Z: “Voglio che mia figlia cresca in un’America governata da una donna”.
E non dal creatore di questo più che evidente simbolo fallico:

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07 novembre 2016

http://www.ilgiornale.it/news/politica/fbi-grazia-clinton-sulle-mail-ira-trump-sistema-corrotto-1327830.html
Ma quale J. Edgar Hoover! L’unico Hoover che abbia ispirato i vertici FBI, per ripulire l’immagine della Clinton, è l’omonimo aspirapolvere.

“Quantum of Solace” / “Quantico of Sòla”.

Tg1 h. 20: ho appena visto un’ìlare Clinton in tailleur pantalone rosso Gabibbo.
Mancava solo che dicesse “Vi ho messo nel sacco, besughi!”.

Ricordate quella famosa battuta del clintoniano Woody Allen, “Non solo Dio non esiste ma provate a cercare un idraulico durante i weekend”?
Be’, stavolta – ieri domenica – lo hanno cercato e trovato (l’idraulico, intendo), riuscendo così a tamponare una perdita che toglieva loro il sonno: si chiama James Comey, per l’occasione «Commie», e fa il capo della Polizia Federale, per l’occasione «Politica».
PROTEGGERE E SERVIRE.

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«Southside With You». In edizione italiana: «Ti amo, Presidente».

Era tempo che anche la comunità black avesse il suo «When Harry Met Sally».
Era tempo che anche la cosiddetta Generazione Y dei cosiddetti “Millennials” avesse la sua cosiddetta romcom.
A ribadire che dall’amicizia, o dalla colleganza, può nascere il grande amore. Millennium Love Bugs.

Certo, siccome qui si tratta di personaggi reali ed illustri (lui è il Nobel per la Pace 2009 e 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, lei ne è la First Lady e studia da 46° POTUS), non ci si può aspettare una replica della scena più famosa tra Meg Ryan e Billy Crystal.
Ma che importa? il rumoroso orgasmo – e senza simulazione – sarà procurato agli stessi adoratori e adoratrici in platea, politicamente ultra-corretti e già in visibilio da otto anni.

Il secondo mandato è quasi finito, però l’agiografia è appena cominciata: il biopic di Spielberg è questione di “when”, non di “if”.

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Katy Perry (come sopra ricordato) esordì con il gospel-christian rock,
continua ad esibire su di un polso il tatuaggio «Jesus»
ed ha appena fatto la swinging-cheerleader per una candidata abortista…

(Decisamente credo molto di più alla coerenza di Neymar, con la sua fascia – opportunamente censurata dalla Fifa – “100% Jesus”).

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08 novembre 2016

Ogni lunga marcia, politically correct, comincia con il primo passo.
2008: Black.
2016: Woman.
2024: Black Woman.
2032: Lesbian Black Woman.

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“PORN IN THE U.S.A.”
(Vecchia ma sempre adattabile).

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Cito a memoria, dal Tg2 appena sentito, Barack Hussein Obama: “Uno che non sa gestire i suoi tweet non può disporre dei codici nucleari”.

Uno che, al cospetto di 38 turisti assassinati nella strage islamista di Sousse (Golfo di Hammamet), colora di luci arcobaleno la White House e twitta giulivo “LoveIsLove” per festeggiare il via libera della Corte alle unioni same-sex:
1) non avrebbe – mai nella vita – dovuto disporre di alcun codice, nemmeno quelli che servono a programmare il telecomando universale Meliconi;
2) si meriterebbe l’esclamazione – con gesto annesso – di Micaela Ramazzotti al marito Luigi Lo Cascio, nel film “Il nome del figlio” (Francesca Archibugi, 2015):
– E ALLORA TWÍTTAMI ‘STO CAZZO!

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Nanni Cobretti

8 novembre

Io comunque nel frattempo ci tengo a salutare Barack Obama che, bravissimo, simpaticissimo, zitto zitto prima di andarsene è riuscito a piazzare una mossa che prima di lui credo solo in Corea del Nord.

Nanni Cobretti Persino le recensioni sono a livello coreano:
https://www.rottentomatoes.com/m/southside_with_you/

MV Domenica sera ero su Youtube e, prima del video che m’interessava, dovetti subirne il trailer in italiano: “Ti amo, Presidente”. Scusate, ma senza la virgola proprio non lo posso vedere; con la virgola, invece…
Ho bisogno urgente dell’ultimo Uwe Boll, “Rampage: President Down”, come Nicolas Cage – in “The Rock” – dell’atropina.

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Ah, il grande cinema di impegno civile…
Così negli USA:
– “Investigation of a Citizen Above Suspicion”.
– “The Case Is Closed, Forget It”.

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Questo post è dedicato a quei Cinquanta
(per cento, o giù di lì)

Marco “Deplorable” Valori

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