Ho la fortuna di vivere in una Regione in cui le Istituzioni, lungi dall’arroccarsi a guisa di “turris eburnea”, si dimostrano realmente vicine al comune sentire dei loro sudditi.

Ciò può essere constatato anche da semplici dettagli, come la maniera di salutare l’ottantesimo genetliaco di Silvio Berlusconi.
Ho già riferito la generosa esternazione di un’anima bella, da qualche parte nel senese, a commento dei peana verbali e visivi che l’edicola metteva in mostra:
– Ottant’anni? M’importa ‘na sega. Io ero più contento se s’era levato da’ hoglioni!

L’esatto contrario di una “vox clamantis in deserto”, naturalmente, ed altresì qualcosa di molto superiore ad una umile “vox populi”: anche in alto loco fiorentino si è voluto rifuggire dal coro pressoché generale e trasversale (salvo un coprofilo imbrattacarte pistoiese, e pochi altri) di riconoscimento e buonagurio per il Cavaliere disarcionato, così manifestando piena identità di umori con l’irriducibile popolino lib-dem-antifà.
Sentenza tratta dal quotidiano – cartaceo – LIbero, di venerdì 30 settembre 2016 (pagina 7): “IL MALE PIÙ GRANDE DEGLI ULTIMI VENT’ANNI, SI RITIRI IN PENSIONE”.
Que viva Enrico Rossi, governatore del Granducato libero di Toscanas!

“Que viva”, soprattutto, per ciò che mi sembra di leggere fra le righe del virgolettato:
– … E così la smetterà di fare cattiva pubblicità al nostro Chianti, vantandosi di innaffiarci i fegati, più contorno di fave, dei quali è pervicace consumatore!

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/caprotti-nemico-classe-pure-morto-1314036.html
Sono QUESTE, le benemerenze da ripagare con l’eterna gloria della toponomastica:
“La nostra posizione di principio rispetto agli eserciti che hanno invaso la Unione sovietica, è stata definita da Stalin, e non vi è più niente da dire.
Nella pratica, però, se un buon numero dei prigionieri morirà, in conseguenza delle dure condizioni di fatto, non ci trovo assolutamente niente da dire, anzi”.

http://www.qelsi.it/2013/togliatti-e-la-giustizia-della-storia-che-sa-come-sopprimere-migliaia-di-soldati-italiani-prigionieri-in-unione-sovietica/comment-page-1/

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RECUPERI IN ORDINE SPARSO

02 ottobre 2016

La nuova Eroina del Women’s Lib, brava a bollare i “Deplorables”, è tanto femminista da dismettere il proprio cognome e sfruttare quello del marito, che abusava del potere per bollare le «Deflowerables».

03 ottobre 2016

Così i mass-media, non solo negli USA, raffigurano la corsa presidenziale: «Mystica» del Women’s Lib e di tutte le cause giuste alle prese con macho-razzista «Apocalypse» di portata planetaria.

xmen-apocalypse

Lorenzo Benzi politica, fobia politica ovunque, troppa gente ossessionata che con la politica va a guastare film come quelli d’azione degli anni ’80, che vanno invece visti come prodotti d’intrattenimento. Però i filmacci italiani drammatici, tristi in tutti i sensi, che fanno politica quelli a loro vanno bene.

Marco Valori Se la sovrastruttura politica su quel manifesto è – ovviamente – un artificio mio, le polemiche sul presunto sessismo dell’immagine ci furono davvero: assolutamente ridicole, come l’atto di contrizione da parte della Fox.

http://www.mangaforever.net/325761/la-fox-si-scusa-per-il-cartellone-sessista-di-x-men-apocalypse

LB ricordo quelle polemiche, trattandosi di mutanti non si dovrebbe neanche coinvolgere il sessismo. Come dicevo io preferisco parlare di Cinema. Ritengo Apocalypse un mezzo passo falso per quella che secondo me è la miglior saga di Supereroi dopo Batman. Grande impatto, spettacolarità, effetti visivi, maestosità. Ma secondo me la trama funziona meno di quella di Giorni di un futuro passato (che si ispirava genialmente a Matrix 1 tra le altre cose). La storia di Apocalypse, il 1° e più potente dei mutanti, che in pratica è il loro Dio, aveva un potenziale enorme che secondo me non è stato del tutto sfruttato.

MV Fermo restando che erano ridicole anche le polemiche su quella copertina con Batgirl piangente in balìa del Joker,…

http://www.ilpost.it/2015/03/22/batgirl/

LB questa non la sapevo, me la leggo

MV (segue da sopra) … le polemiche su “Apocalypse” sono ancora più ridicole sia per la natura “mutante” dei soggetti coinvolti, come hai rilevato, sia per i trascorsi non proprio “temperanti” della prima polemista medesima, l’adorabile Rose McGowan (detto senza sarcasmo, è pure nata vicino Firenze); la quale, agli MTV Awards del 1998, si era presentata quasi nuda con il boyfriend – non proprio un boyscout – Marilyn Manson:

Image #: 769804 Marilyn Manson and his girlfriend, actress Rose McGowan pose upon arriving September 10 at the 15th annual MTV Video Music Awards. UPI/Jim Ruymen /Landov

Image #: 769804 Marilyn Manson and his girlfriend, actress Rose McGowan pose upon arriving September 10 at the 15th annual MTV Video Music Awards. UPI/Jim Ruymen /Landov

LB donna che in Planet Terror mi aveva molto intrigato
sbaglio o si era poi messa proprio con Robert Rodriguez?

MV Sì, e mi pare che insieme avessero anche progettato un remake di “Barbarella”; ma non ne ho saputo più nulla (purtroppo).

LB di Barbarella (l’originale lo devo ancora vedere), sapevo che Rodriguez accantonò il progetto per motivi famigliari. Nessuno negli Usa gli produceva il film, trovò i fondi solo in Europa (Germania mi pare), solo che doveva trasferirsi qui per molto tempo e non voleva lasciare soli i figli. Peccato perché aveva in mente un progetto stile Trilogia Classica di Guerre Stellari

MV Riguardo al cinema italiano, egemonizzato più che mai dal culturame dominante, esso è a tal punto la continuazione della politica con altri mezzi che, or non è molto, perfino il produttore dei cosiddetti cinepanettoni ha voluto nobiltare i medesimi spacciandoli per manifesti contro il berlusconismo.

LB
sarò ripetitivo, perché lo adoro, ma dei pochi film italiani che ho visto, film recenti, per trovarne uno davvero geniale, seppur strano, si deve tornare indietro di 20 anni a quel Dellamorte Dellamore di Michele Soavi, regista che per altro ha trovato da lavorare pochissimo nel nostro cinema, chissà se magari proprio perché autore originale che non fa politica

LB
persino un film italiano valido come Romanzo Criminale aveva una scena contro Berlusconi, nel mostrare l’ascesa delle sue televisioni, nel film messe però sullo stesso livello della Banda della Magliana.

MV  Feci una trasferta in altro capoluogo (Arezzo), nell’aprile ’94, pur di vedere quanto prima “Dellamorte Dellamore”: ero da anni estimatore di Tiziano Sclavi e da poco, naturalmente, ammiratore di Anna Falchi.
Il film, come disse quest’ultima qualche tempo fa, è diventato un cult-movie anche negli USA, con il titolo “The Cemetery Man”.
L’eccellente Soavi, per piacere-alla-gente-che-piace, avrebbe forse dovuto intrupparsi con quel collettivo (Moretti, Giordana, Archibugi e compagni) che, a ridosso del voto politico 27-28 marzo 1994 e grazie ad un vuoto normativo sulla propaganda nelle sale, vi fecero circolare una serie di cortometraggi all’insegna della character-assassination anti-berlusconiana.

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(segue)

Marco Valori (aka Marco Val / valorim60)

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