29 maggio 2016

Dopo il gol di Sergio Ramos in fuorigioco e la mancata espulsione dello stesso al 90°, nella finale Champions vinta ai rigori dalle Merengues sull’Atletico (sabato sera a Milano), io non finirò mai di rimpiangere gli anni d’oro del Grande Real, dei Roy Rogers come jeans e soprattutto di Roger Moore come James Bond. (MV)

http://birthmoviesdeath.com/2016/05/27/exclusive-tom-hiddleston-in-talks-for-bond-25

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Nanni Cobretti

30 maggio alle ore 16:53 ·No no dai, partecipiamo, parliamone. James Bond: l’unico brand con i fans al contrario, in cui più viene ignorato l’originale (che nessuno ha letto) più sono contenti.
http://variety.com/2016/film/columns/james-bond-daniel-craig-sam-mendes-kathryn-bigelow-1201785140/

 007 – CHINA IN YOUR HANDS (MV)

 

[Scusate se abuso di quel “parliamone” – nel post originale – e, sia pure nell’àmbito del mio profilo, butto giù una mezza fanfiction su come a me – del tutto personalmente – piacerebbe che proseguisse la serie EON; senza un altro starting over ravvicinato, perché l’Agente 007 non è mica Spider-Man.].

James Bond (se non Daniel Craig – never say never again – spero Michael Fassbender) e Madeleine Swann (Léa Seydoux) si rendono conto che il ménage di tipo coniugale è fin troppo tranquillo per due persone con la loro storia (Teasle lo definirebbe “palloso” e Rambo gli farebbe eco). Così, di comune accordo e senza alcuna incrinatura nella relazione, i due partner riprendono a girare il mondo per le rispettive giuste cause: lei con Médecins sans Frontières, per cui si era prodigata due anni (prima di rintanarsi nella clinica salutista), e lui – naturalmente – con la “Universal Exports”/ MI-6 che lo riaccoglie a braccia aperte.

Poi s’intende che il Comandante Bond, pur nella fedeltà dei sentimenti verso la figlia di Mr. White, non rinuncerà mai alle conquiste femminili, o per la Regina o per sé stesso (chi vuol esser lieto sia): insomma avrà un comportamento paragonabile a quello del suo successore letterario SAS, il principe austriaco Malko Linge agente fuori quadro della CIA (creato da Gérard De Villiers, su commissione dell’editore francese di Ian Fleming), che ha sempre la fidanzata Alexandra ad aspettarlo – novella Penelope – ma intanto ciùla che Dio la manda (come dice Pozzetto in “Sono fotogenico”, per reagire ad insinuazioni sulla virilità di Peter O’Toole).

La dottoressa Vogel (Brigitte Millar), quella che nel summit romano di “Spectre” fa il briefing perché lei è del ramo (“Grazie alle dimissioni del Consiglio – contro la Tratta delle Bianche; nds – abbiamo inserito più di 160.000 donne immigrate nel settore ricreativo…”), altri non si rivela che Irma Bunt, l’anima dannata di Ernst Stavro Blofeld (Christoph Waltz), e viene appunto reintrodotta nella serie perché NIENTE deve restare impunito: si scopre che era stata lei a manipolare direttamente Vesper Lynd, come Rosa Klebb aveva fatto con Tatiana Romanova. Stavolta la megera aiuta il suo compagno ad evadere, riattivare la Spectre – non senza lasciarsi dietro una scia di cadaveri – ed orchestrare un nuovo mega-piano criminale centrato in Asia (che so?, bolla speculativa e crash di Shanghai); dove si trova anche Madeleine in missione umanitaria.

007 arriva appena in tempo per sventare una conflagrazione con la Cina e salvare la sua bella dalle grinfie della vendicativa virago, accoppando quest’ultima con le sue mani. Conto finalmente chiuso, strizzando l’occhio (non sarebbe certo la pima volta) alla continuity pre-Craig; ed in attesa di chiudere nuovamente – dopo “For Your Eyes Only” – anche quello con lo stesso fratellastro Blofeld (che è riuscito a sfangarla).

Kiss. Fade-out. The End.

Ah, il titolo? Purtroppo, a questo punto, saprebbe un po’ di dejà-vu utilizzare “Blast from the Past / La Morte viene dal Passato”, il primo racconto di Raymond Benson; con cui mi compiaccio perché, dopo tanti anni, si era giustamente premurato di dare la meritata retribuzione all’assassina di Teresa/Tracy Draco, neo-signora Bond. Quindi ho inventato un gioco di parole sull’espressione “like China in my hands” (che costituisce un verso della canzone “Vulnerable”, by Roxette).

JAMES BOND WILL RETURN

 

Marco Val (aka valorim60)

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