Updated 23/03/2016, h. 14.40 (tweet e commento)

Il diapason dell’esecrazione PC non si raggiunge con lo sterminio di 130 innocenti a Parigi (e di innumerevoli altri in tutto il mondo); ma con gli strilli in prima, a suon di “bastardi” o “belve”, dei pochissimi quotidiani non sottomessi né panciafichisti.

Contro i relativi direttori si scatenano i firmaioli di pronto intervento, allo scopo di ottenerne la radiazione dall’Albo. Questo grazie al fatto che costoro sono democratici “a prova di bomba”, in grado di sublimare il loro istinto basico; che sarebbe quello di far ingurgitare agli opinion leader reazionari e sobillatori non già l’olio di ricino, bensì una bella tazza di tè al polonio.

Qual è la conclusione? Semplice: oltre al problema dei “Foreign Fighters“, che vanno in Siria a cercare sé stessi, abbiamo anche quello degli “Internal Supporters“, che si sono già trovati – e bene – entro i confini nazionali.

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22 marzo 2016

Chissà se oggi Donald J. Trump abbia perso qualche posizione, nella Top Ten (sic) dei pericoli globali che fu propalata la settimana scorsa.

– Oggi Barack Hussein Obama ha detto di essere a Cuba per chiudere la guerra fredda.
Vorrei altrettanto impegno per estinguere il jihad caldo.

– Così come il virus HIV si argina solo rinunciando ad un altro tipo di barriera.
http://www.ilgiornale.it/news/politica/cei-attacchi-bruxelles-questa-guerra-si-argina-soltanto-lint-1238133.html?

Marco Val (aka valorim60)5ae00fcbcf8d12538aba4c254f5e6728

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