HAPPY PI DAY EINSTEIN B-DAY pi-day1


14 Marzo
. Secondo la notazione anglosassone oggi è il 3,14: per questo, in àmbito scientifico, si associa a tale data la ricorrenza nota come “Giornata del Pi greco”.
(Oltre ad essere, come ricorda l’immagine qui sopra, la date-of-birth di colui che dette nome ad uno dei cani più famosi nell’intera Storia del Cinema).

Due anni fa mi fu chiesto di partecipare ad una specie di gara enigmistica, indetta da un ateneo toscano e consistente nel ricavare da quella costante matematica, detta anche di Archimede o di Ludolph, due componimenti il più lunghi possibile: uno in italiano, l’altro in latino.

La corrispondenza, naturalmente, doveva essere quella fra le unità di ogni cifra del “3,14” ed il numero di lettere della parola abbinata. Da appassionato ludico-letterario quale sono (più che scientifico), accettai con entusiasmo e ci profusi a tempo perso tutto il mio impegno di dilettante; purtroppo qualche disguido fece sì che il doppio elaborato online pervenisse agli organizzatori fuori tempo massimo, per poter gareggiare (tuttavia mi si fece pervenire una gradita e-mail di apprezzamento).

L’anno scorso mi limitai a ripubblicare la cosa sul blog, per l’occasione definitivamente sottraendo quest’ultimo alla nativa semi-clandestinità.
Sabato sera, invece, mi è venuto l’improvviso ghiribizzo di rimetterci mano davvero, “Straight to Alamo” e (tipo la Fiorentina) fuori da qualunque competizione: scartata l’idea iniziale di migliorare – nel senso di espandere – i due vecchi costrutti (cosa molto improbabile per quello in latino), ho preferito fantasticare ex novo: la frase-ìncipit, venuta a colpo d’occhio riguardando le prime cifre, è stata l’innesco da cui si è sviluppata tutta la situazione (e un po’ situation-com, spero).

Stavolta (andando più avanti) si è presentato il problema di convertire in scrittura la cifra “0”, ed è stato facile adottare un espediente “fumettistico”: ovvero l’ho visualizzata co puntini sopspensivi, tra virgolette, di un silenzio autoimposto per vóto religioso (più congruo – e meno cinico – del mutismo) ma comunque efficacemente vicariato dalla comunicazione non verbale.
Ho voluto aggiungere anche un titolo, fornito dal celebre motto dell’ordine monastico di San Benedetto, appunto perché la situazione che mi sono via via immaginato è un dialogo “motivazionale” al risveglio mattutino in abbazia.
Superfluo, ma solo per chi mi conosca un po’, far precedere il tutto dall’avvertenza “Absit iniuria verbis” (o “verbo“, al singolare, che dir si voglia).
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Esercizio in italiano, sulle prime 66 cifre (65 decimali):

3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230


ORA ET LABORA”

Sinteticamente:

Abate:
“Ora l’alba è sorta, imperiosa: la trista notte non vinse. Volitivi alziamoci; operosi eseguiamo, con il pio servizio, ogni dovere di monaco (uomo), ché dia speranza di ricever Gratifica Somma”.
Novizio: “…”
A.: “Il silenzio, fratello, voto è; eloquente risulta l’occhio, laborioso, tuo. Benedetto seguiremo: Dio accanto ognor è”.
N.: “…”
A.: “… cólla Teotokos, sì”.
N.: “…”
A.: “… Purissima, inteso bene. Ricordare vóto, però, frate: taciturno tu sii!”
N.: “…”

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Analiticamente:

3 – “Ora
1 – l’
4 – alba
1 – è
5 – sorta,
9 – imperiosa:

2 – la
6 – trista
5 – notte
3 – non
5 – vinse.

8 – Volitivi
9 – alziamoci,
7 – operosi
9 – eseguiamo,
3 – con

2 – il
3 – pio
8 – servizio,
4 – ogni
6 – dovere

2 – di
6 – monaco
4 – (uomo)
3 – che
3 – poi

8 – speranza
3 – dia
2 – di
7 – ricever
9 – Gratifica

5 – Somma”.
0 – “…”
2
– “Il
8 – silenzio,
8 – fratello,

4 – vóto
1 – è;
9 – eloquente
7 – risulta
1 – l’

6 – occhio,
9 – laborioso,
3 – tuo.
9 – Benedetto
9 – seguiremo:

3 – Dio
7 – accanto
5 – ognor
1 – è”.
0 – “…”

5 – “…cólla
8 – Teotokos,
2 – sì”.
0 – “…”
9 – “… Purissima,

7 – inteso
4 – bene.
9 – Ricordare
4 – vóto,
4 – però,

5 – frate:
9 – taciturno
2 – tu
3 – sii!”.
0 – “…”

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Anche se si potrà sempre costruire qualcosa di più esteso e scorrevole, io per oggi mi accontento così: avevo solo poco tempo nel pomeriggio di domenica 13, ma questo esercizio in italiano batte comunque 66-23 (cifre) quello di due anni fa, ed al massimo è suscettibile di ritocchi sulle singole parole (vedi presenza di alcune alternative).

La Missione francescana di Alamo, per un giorno, ha lasciato il posto ad una Abbazia benedettina di fantasia (nessun riferimento a quella di Monte Oliveto Maggiore, non lontano da casa mia).
Ma nemmeno tale concessione a ciò che pur mi piace definire Ludolphpatìa è, comunque, gioco fine a sé stesso: anzi, consideràtela una forma di resistenza verso l’imbastardimento-imbarbarimento linguistico più fregnone, magari promosso da insegnanti avanguardiste ed avallato dall’Accademia della Crusca in uno stucchevole tripudio conformistico, patrimonio di quelli che – diceva Guareschi – hanno portato il cervello all’ammasso (ci ho scritto parecchi tweet, sull’orrido neologismo pseudo-floreale, tuttora ancora in attesa di esser riportati qua).
Non vorrei giocare a Scarabeo con alcuno di loro.
HAPPY PI DAY il_numero_pi_greco

Happy Pi Day, adunque (per quanto la denominazione mi evochi, sinistramente, qualcosa di molto meno piacevole; ma questa è un’altra storia).

Grazie per l’attenzione, a presto.

Marco Val (aka valorim60)

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