Updated 03/12/2015, h.08.20


30/11/2015

– Papillon dovette cibarsi anche di insetti, all’Isola del Diavolo: per l’Unione siamo tutti galeotti.
http://www.ilgiornale.it/news/politica/carne-veto-sul-caff-leuropa-ci-serve-larve-1188507.html

– In alternativa:
GRATTA, il potere, SENZA AVERE VINTO, le elezioni.
http://blog.ilgiornale.it/ferrara/2015/10/29/renzi-un-gratta-e-perdi-per-litalia/

31/10/2015

– Alla Cina, senescente, occorre nuova linfa: si può generare il secondo figlio.
In tal caso, sarà davvero “si può” il giusto verbo “servile”?

– “Vince l’Italia che non scappa“: dalle vetrine più comode, tipo la finale Pennetta-Vinci a New York oppure Fiorentina-Frosinone di domenica.

– “L’Italia ci crede“.
Ai giganti, o presunti tali, sicuramente: lasciandosi subordinare, emarginare e depauperare a loro esclusivo beneficio.

– “Quando si dimettono 26 consiglieri, non si chiama congiura: si chiama democrazia“.
Un po’ come sentir Luis Suárez pontificare di fair-play.

“Quando vedo certi addii scenografici, mi rendo conto di quanto possa essere falsa la politica“.
Certe ascese al potere, invece…? O-scene.

05/11/2015

– “Salutate la capolista” (secondo stucchevole moda).
Certo non può chiedere di salutare “il” capolista, di elezioni politiche mai disputate.

 

5ae00fcbcf8d12538aba4c254f5e6728

Annunci