Updated: 23 gennaio 2015, h. 09.40 (from Twitter)

americansniper-ss– From Facebook and Google+

In questo mondo ci sono tre categorie di persone: le pecore, i lupi e i cani da pastore.
– “Lupi” sono gli indiani, che da tre anni detengono illegalmente due Italian Snipers anticrimine: uno di loro è adesso in Patria a curarsi, ancora per poco, solo perché il suo compagno d’arme e di sventura viene dichiaratamente usato come ostaggio; cosa che era già avvenuta, peraltro, con il nostro ambasciatore nel sub-continente (lo sfregio del diritto internazionale non doveva sembrare completo, senza calpestare perfino il sacro principio dell’inviolabilità diplomatica).
– “Pecore” sono i gestori di questa Res Publica, fino al supremo livello, che ignominiosamente (al di là della speciosa iterazione spagnolesca di gride contro i bravi) hanno consentito e séguitano a consentire tutto ciò, abbandonando due servitori dello Stato al loro odioso destino ed infangando la Bandiera del proprio medesimo giuramento di fedeltà.
– “Cani da pastore”? Cercare altrove, il più presto possibile.

(Dello spunto sono grato debitore a Clint Eastwood, regista di «American Sniper», al suo sceneggiatore Jason Hall e soprattutto alla “Leggenda” Chris Kyle).

74981_4696951934232_634432169_n MONTE VODICE

——————————————————————————————————————————————————

From Google+

5 gennaio 2015

On the way from Tonto to Lordsburg, there were:
– Sheep, the Stagecoach travelers;
– Wolves, a band of Apaches, and a
– Sheepdog, The Ringo Kid / John Wayne!

A GIF for the GIF, “Greatest Icon Forever”.

phttp%3A%2F%2F31.media.tumblr.com%2Fa2214346b4533cd620c65d56219bb188%2Ftumblr_ndst9tJhns1tq5z8wo1_500

 

 

 

 

 

6 gennaio 2015

«American Sniper» di Clint Eastwood mi ha fatto tornare in mente questo pezzo/video dei Dream Theater (2013).

7 gennaio 2015

To the heroic Passengers and Crew of United Airlines Flight 93, which on 9/11 reacted against wolves and died as sheepdogs to prevent another extermination.

——————————————————————————————————————————————————

– From Twitter

07 gennaio 2015

– Visto l’intreccio affaristico-delinquenziale attorno ai flussi migratorî, ben più che “Mare Nostrum” sarebbe stato appropriato “Res Nostra”.

08 gennaio 2015

– “Si svegliò che desiderava Marte”, inizia «Ricordiamo per voi» di P. K. Dick. Succede anche a me, quando leggo i candidati per il Quirinale.

– C’è chi fu squalificato per ingerenze nelle designazioni arbitrali.
Dovrebbe accadere anche per le ingerenze sull’Arbitro delle Istituzioni.

– La corsa verso il Colle è un mediocre romanzo fantasy: una scopiazzatura di “Game of Thrones” a base di prodi, draghi ma soprattutto casini.

– Al liceo girava una pessima battuta: “Liberté, Égalité, Fraternité / un accidente a tutt’e tre”.
Oggi diventa realtà, non solo con l’AK-47.

-Ok, a laugh will bury the assassins.
But a launch can do it before.

09 gennaio 2015

– A me non basta dire “Io sono Charlie”, senza aggiungere il cognome. Che all’inizio era quello anagrafico, Buchinsky, ma poi diventò BRONSON.

– Ne uccide più la penna che la spada, si dice da sempre. Quindi anch’io voglio dire “Viva la Penna”. Ma non senza tradurre con “Vive Le Pen”.

– A chi (come la Megerkel) briga per un’altra figura tipo Re Travicello, àuguro di ritrovarsene una tipo Groot di “Guardians of the Galaxy”.

– Se il negazionismo va perseguito come un crimine, l’affermazione che a Charlie Hebdo “se la sono cercata” non merita trattamento migliore.

——————————————————————————————————————————————————

From Google+

– Qui unifico due post che avevo pubblicato a ruota intorno alle h.17, cioè pochi minuti prima del doppio blitz risolutivo contro gli assassini qaedisti (se non addirittura in contemporanea): identico il testo, diverse le citazioni video.

09 gennaio 2015

Oggi, più che mai, Inno di tutta una Civiltà:

“Aux armes, citoyens!
Formez vos bataillons!
Marchons! Marchons!
Qu’un sang impur
Abreuve nos sillons!”

——————————————————————————————————————————————————

From Twitter

10 gennaio 2015

– In Francia c’è voluta una strage, per attuare l’ordinaria amministrazione del capitano Renault di Casablanca: “Round up the usual suspects”.

– Evocare ADESSO lo Scontro, e l’«Hannibal ad portas!», è ridicolo; come se gli schianti del 9/11 fossero stati solo una specie di soundcheck.

– Perché la nostra Civiltà non sia travolta ed annichilita da uno tsunami, bisogna intensificare i rapporti con la parte asciutta dell’Oceano.

11 gennaio 2015

– La minaccia dello tsunami è causata dalla paura delle acque, dalla fobìa di esserne travolti e perire annegati. L’Oceano non fa che reagire.

– “Istinto di sopravvivenza”, in effetti, è una locuzione un po’ lunga. La sinistra, con mirabile concisione, l’ha ribattezzato “islamofobìa”.

– La Satira non è provocazione solo quando colpisca il presunto Satiro; o, in generale, ogni personaggio che dispiaccia alla gente che piace.

– Con il bikini quale punto di partenza, è provocazione islamòfobo-fallocratica dichiarare che al velo integrale preferisco l’approdo opposto?

– Alla prossima donna che si abbiglierà secondo l’uso occidentale, e per questo subirà violenza, voglio udirli sentenziare “Se l’era cercata”.

12 gennaio 2015

– Ora si ha la sensazione che la Dolce Vita sia davvero finita, e non perché ci ha fisicamente lasciato il suo eterno Simbolo cinematografico.

– Nella Capitale d’Italia si riconoscerà e s’amerà sempre un solo Califfo, di nome Franco (che Dio lo abbia in gloria). Tutto il resto è boia.

– “Brokeback at Tiffany’s”. Coming Soon.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/usa-svolta-tiffany-campagna-pubblicitaria-coppie-gay-1081754.html

– Ci sono varie forme di sciacallaggio. Una è l’ostracismo piazzaiolo, nel timore che lo stragismo liberticida abbia ripercussioni elettorali.

– Renzi: “Occorre difendere l’identità nazionale, ma senza cialtronerie”. Eh sì, 80 fiducia nel rigore e nella coerenza di quest’affermazione.

– Mare Nostrum, Terra Vostra. (Sì, la forma aulico-letteraria sarebbe “Vestra”; ma qui suonava meglio quella arcaica e volgare-postclassica).

13 gennaio 2015

– (Doppio cambio consonantico). Reazione alla promessa delle 72 pulzelle, a testa: “Veniamo con te, perché solo tu hai parole di *i*a eterna”.

– (Doppio cambio consonantico). C’è chi vede nel Nazareno solo un profeta. E nemmeno dei più allettanti, visto che non promise la *i*a eterna.

– Visti i risultati, la promessa escatologica delle 72 vergini sembra fatta per dar ragione a Tinto Brass: “L’unica perversione è la castità”.

– Nomen omen.
I primi due terzi, letti all’inglese, corrisponderebbero a (egli) “Fotte”.
E l’ultimo già corrisponde alla pronuncia di “noi”.

– I cospirazionisti di oggi, del 9/11 e degli anni di piombo sono i medesimi che, da sempre, sghignazzano sul “complotto demo-pluto-giudaico”.

14 gennaio 2015

– Secondo Hegel, la lettura del giornale è la preghiera laica del mattino: oggidì, specie con il Fatto Quotidiano, ha più che mai tale valore.

– I mandanti “morali” dell’assassinio Calabresi fanno apologia degli assassini jihadisti: il connubio perorato da “Carlos”, loro conspecifico.

– Sarebbe la vittoria del giudice Morton (Doom) su Roger Rabbit. Qualcuno che seguo lo aveva paventato.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/oxford-university-press-contro-peppa-pig-niente-maiali-non-1082827.html

15 gennaio 2015

– Miglior tweet umoristico ante litteram: “…La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

– A leggere certi cinguettìi trionfalistici, mi vien voglia di citare Micaela Ramazzotti nel film «Il nome del figlio»: “Twìttami ‘sto cazzo!”

– Per noi di destra sarebbe “un problema leggere più di due libri” (Renzi)? Peccato che «Il Libro Nero del Comunismo» sia proprio in due tomi.

– Anche in Italia abbiamo avuto un nuovo Impero; il quale ha accompagnato le sue investiture con l’auspicio “Che i Poteri Forti siano con te”.

– L’enunciativa “Il terrorismo è un abominio contro l’umanità” NON PUÒ essere coordinata all’avversativa “ma la satira deve porsi dei limiti”.

– Esce il film «EXODUS – Dei e Re» (sic): il plurale di “Dio” figurava meglio con l’accento sulla “e”, anche senza ambiguità con la prep. art.

– “Grazie, Giorgio”. La riconoscenza sopravvive; almeno verso chi ti abbia istradato su una scorciatoia sicura, aggirando i passaggi aleatorî.

– Giorgio Napolitano, lasciato il Quirinale per Palazzo Giustiniani, si sente finalmente più leggero. La Corona Ferrea gratifica ma è pesante.

– Di giusto c’è solo l’espressione “rosa di papabili”, perché non può uscirne che un’altra spina. In un fianco. Per sette anni (ben che vada).

– L’ex ministro Cécile Kyenge: “Al Quirinale vedo bene un presidente di colore”. Non ne abbiamo già avuti ben tre, negli ultimi ventitré anni?

16 gennaio 2015

– Se qualcuno avesse avuto da eccepire sul fatto che la boxe sia definita come “Nobile Arte”, direi che ora si possa mettere il cuore in pace.

17 gennaio 2015

– Un Parlamento incostituzionale, tale essendo la legge che lo fece eleggere, eleggerà un nuovo Garante, incostituzionale, della Costituzione.

– Scioglilingua. Trovereste più tremendi travagli e tribolazioni transitando per un tragitto col travois di Trinità o coi treni di Trenitalia?

– Come Capo dello Stato vorrei una figura di alto profilo, che stimo dai ’70 e che ha già avuto un ruolo presidenziale: Dino Meneghin, cm 204.

– I governi si ispirano, variamente, al film “Prima Pagina”: – Chiudiamo sempre un paio di bordelli, sotto elezioni; per i voti delle beghine.

– Perbenismo bi-partisan sul nuovo Presidente, dopo aver preso il potere con un’operazione che di “bi-” aveva solo il bye-bye alla democrazia.

– Se la squadra di Firenze avesse ricevuto le spinte di cui ha beneficiato il suo ex sindaco, avrebbe appena vinto la Coppa Intercontinentale.

18 gennaio 2015

– C’è un solo tipo di impresa che riesca sempre a riscuotere dallo Stato, in tempi ragionevolmente brevi.
Ma di italiano ha soltanto la merce.

– La cooperante sei tu.
Chi può darti di più.

– Cambiano le maschere, forse; ma restano in auge il carnevale, il teatrino e l’opera dei pupi.

19 gennaio 2015

– Siate fieri di chi si spenda per le comunità oppresse in cerca di riscatto, bisognose di cibo e farmaci; ma ancor più di vitamine, A-K-47…

– Caso Patricia Hearst, 1974: prima ci fu il sequestro, poi la sequela (“Esercito di Liberazione Simbionese”).
L’ordine, da anni, è invertito.

– L’Italia è quel Paese dove un tiro mancino, concepito da vegliardi, è diventato realtà.
Più che mai «Trading Places»/«Una poltrona per due».

20 gennaio 2015

– “La paternità è responsabile: non fate figli come conigli”.
E dopo il pugilatore Rocky Francis Marciano, il cantautore Francesco De Gregori.

– Vogliono cacciare Dante dalle scuole, come anti-maomettano.
Turbe di studenti taliani sono già pronti alla conversione, per grazia ricevuta.

– Il conte Raffaello Mascetti ha sì reso celebre la supercàzzola, ma il suo inventore fu Dante Alighieri: – “Pape Satàn, pape Satàn aleppe!”.

– Vedo a rischio anche Salgari: “A un ordine di Sandokan, non avrebbero esitato a scoperchiare la tomba del Profeta, benché tutti maomettani”.

————————————————————————————————————–

“… e a proposito di altre specie, non ovine”

(Qui di séguito – come peraltro su Facebook e Google Plus – unifico due tweet, che ho appena pubblicato a ruota in associazione con il medesimo link del Giornale).

Casa del Cinema, presentazione alla stmpa del film di Michael Moore _Sicko_
– La mistificazione è solo di Moore, che confonde la legittima difesa in armi con un omicidio politico.
E se c’è un codardo, è solo Moore: prima lancia il sasso, da buon lapidatore, e poi nasconde la mano.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/michael-moore-attacca-american-sniper-non-eroe-codardo-108441

————————————————————————————————————

– Qui è impegnativo variare il menu: troppo facile definire «infedeli» gli occidentali, quando si possa avere a disposizione un intero harem.

– Nel gergo del football, una compagine regolarmente perdente viene definita “squadra-materasso”. Espressione da evitare nel calcio femminile.

– Pietro Grasso non potrebbe essere il Presidente di tutti gli italiani: nel 2013, dalla Turchia, stigmatizzò il comportamento di Miley Cyrus.

22 gennaio 2015

– Spero si riesca ad eliminare tutta la cosiddetta “droga dello stupro”.
Ma si rischia l’avvento di un succedaneo, non solo per San Silvestro.

– L’ottimista continua a sperare nella maggioranza silenziosa; ma, anche per l’arrendevolezza di lui, è piuttosto una maggioranza silenziata.

– Se esistesse un premio per la “Migliore chiusura della stalla dopo che i buoi siano scappati”, Barack Hussein Obama vincerebbe anche quello.

– “Berlusconi blinda il Nazareno”?
Ora lo accuseranno di voler impedire, al terzo giorno, lo scoperchiamento del Sepolcro e l’ascesa al Cielo.

23 gennaio 2015

– Se col Professor Roipnol – la droga dello stupro – si prendessero di nuovo anche la mèta principale, lo stupro dell’Italia sarebbe completo.

– Non fate figli come conigli.
Ma certamente vi divertireste alla grande, con una partner come quella del Coniglio più famoso dopo Bugs Bunny.

——————————————————————————————————————————————————

From “I 400 Calci – Rivista di cinema da combattimento”

07 gennaio 2015

http://www.i400calci.com/2015/01/il-dipartimento-affari-esteri-dei-calci-presenta-la-recensione-di-american-sniper

Amo il film di Clint Eastwood ed ammiro la recensione di Jackie Lang.
Sono anche d’accordo con Ryan Gossip sulla valenza dell’imprinting trasmesso da Kyle Sr.: “Sheep, Wolves and Sheepdogs” è già una una mia espressione di culto.
Mi permetto solo due noterelle personali, non senza farle precedere da uno SPOILER ALERT.

La prima è un puro wishful thinking (fumettistico, e dunque fuori luogo, quanto volete): “The Butcher” avrei voluto vederlo crepare molto, ma molto peggio, tipo Night Slasher di «Cobra»; meglio nel suo stesso scannatoio, meglio ancora dopo una simile one-liner dell’eroe (“Qui le regole d’ingaggio finiscono… e comincio io”).

La seconda nota, più razionale, è che «American Sniper» mi ha fatto tornare in mente un pezzo/video dei Dream Theater, «The Enemy Inside» (2013):

https://www.youtube.com/watch?v=m_Zx3BzcUjA

————————————————————————————————————–

Si ricordi che è ancora sotto SPOILER ALERT.

P.S. – Non so se il parallelismo sia oggettivo, tanto meno se fosse intenzionale (in Eastwood o nel suo sceneggiatore Jason Hall), però a me – fan della Frontiera – venne sùbito in mente anche questo: puoi essere il miglior tiratore del West (lì “the new Far West of the old Near East”), come Wild Bill Hickok, e trovare la morte per il colpo a tradimento di un Crooked Nose Jack.

————————————————————————————————————–

A proposito del farsi – e fare – giustizia da soli (“Lex talionis”, si sente dire nel film), quando vagheggiavo che “il Macellaio” passasse a miglior vita in un modo per me più catartico, avrei dovuto ricordare anche il Teschio del Punitore – un reduce del Nam – sfoggiato da Chris Kyle & C. (nonché regolarmente dichiarato negli end credits, quale patrimonio Marvel).

15 - 1 KYLE

Marco Val (aka valorim60)

5ae00fcbcf8d12538aba4c254f5e6728

Annunci