L’Accademia Ackermann del PC

Recupero di séguito il “centone” che era rimasto in sospeso, dopo l’attacco a Westminster del 22 marzo.

26 febbraio 2017

Build That Wall

February 25 at 2:43pm ·

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BoycottOscars
#BuildThatWall

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The Oscars are tonight…
but I DON’T GIVE A SHIT.
(MV)

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Antonio Socci pagina ufficiale

February 26 at 10:08pm
·

Al Carnevale di Viareggio non risulta che ci siano cattolici “conservatori”. Ma hanno rappresentato papa Bergoglio con “falce e martello”, pugno chiuso e cappello del Che. Sotto si legge la scritta: Che GuePapa. E attorno angioletti con la faccia di Marx, Lenin, Fidel Castro e Mao. Che diranno in Vaticano? Grideranno al complotto? Sarà colpa di Burke? O di Trump?

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/02/12/foto/viareggio_via_al_carnevale_le_immagini_della_prima_sfilata-158155416/1/#7

(MV) – In Vaticano, probabilmente, diranno: “Grazie, anche noi vi amiamo” (plurale maiestatis, va da sé).

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27 febbraio 2017

Un regista IRANIANO che ti fa la morale su “leggi disumane”, manicheismo “noi ed i nemici”, induzione della “paura”,
NON HA PREZZO…
Etc.

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Oscar italiano per “make-up and hairstyling” di SUICIDE SQUAD.
Dedica agli immigrati. Che, con quel titolo, meriterebbe il premio Comunardo.

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CONTRORDINE, COMPAGNI: l’Oscar per il Miglior Film non l’ha vinto “LA LA LAND” ma bensì “MOONLIGHT”.
Black is Black / I want my baby back…

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Faccio mia una definizione di Alfredo Castelli, sui fumetti.
Per vincere l’Oscar non c’è niente come una bella storia di “PERE & SFIGA”.

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Oscar: lo scambio di buste per il Miglior Film ha ridefinito, in mondovisione, il concetto già noto come “figura di merda”.
ACADEMY ANKWARD.

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Nel 2016 #OscarSoWhite, nel 2017 vince “Moonlight”.
Voglio provare se il giochetto funzioni anche in altri campi: #SerieAtimSoBlackandWhite.

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La Notte degli Oscar nel film “Una Pallottola Spuntata 33⅓ – L’Insulto Finale”: LESLIE NIELSEN LIVES!!!

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Oscar 2016 al film “Spotlight”.
Oscar 2017 al film “Moonlight”.
Tutte queste luci per poi farci la figura di quelli che brancolano nel buio.

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In realtà, il “qui pro quo” degli Oscar era la deliberata apoteosi dell’anti-trumpismo: un’allegoria per dire che anche il POTUS è un’altra.

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C’è un’ipotesi allarmante, sul qui pro quo degli Oscar: dietro, come dice Whoopi in Jumpin’ Jack Flash, ci sarebbe il “K-motherfucking-G-B”.

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http://www.ilgiornale.it/news/mondo/terrorista-che-organizza-marcia-delle-donne-contro-trump-1369317.html

(MV)
– Vogliono cambiar nome alla festa, come per il film: da “Day Of The Woman” in “I Spit On Your Grave”.
– La doppiezza delle marciaiole foeminazi (groupies di Mao-Stalin-Arafat…) è quella cosa per cui esse, oggi, sputano tutto su Donald Trump ma nel 1998 ingoiarono tutto con Bill Clinton.

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C’era “Moonlight”, e c’era Emma Stone; il che rendeva quasi inevitabile, con le buste, un numero illusionistico: “Magic in the Moonlight” 2.

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La paranoia è quella cosa per cui puoi pure avere sul palco Bonnie & Clyde, ma dài l’impressione che a sovrintendere ci siano Dumb & Dumber.

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Caso mai ci fossero dubbi, tràttasi di roba mia (soltanto il meme, non la foto).

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http://www.optimaitalia.com/blog/2016/02/11/errore-nei-voti-colpo-di-scena-a-sanremo-2016-fuori-miele-passa-il-turno-gabbiani/248305

Noi, adesso, siamo TROPPO avanti. E poi…
Comunque vada, Panta rei / and Singing in the rain” (ma non La La Land).

P.S. – In realtà c’è un errore anche nel link: il cantante carrarese, che poi quest’anno avrebbe vinto nella categoria principale, si chiama notoriamente Gabbani.

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Antonella Giordano shared a link.

February 27 at 7:59pm

Ci sta.

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(MV) – John Travolta ci sta dentro, come dicono i giovani, anche quale interprete di “White Man’s Burden / Il Rovescio della Medaglia”.

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Marco Valori shared Breitbart‘s photo.

February 27 at 11:45pm ·

(MV) – Just a “Midnight Run”, Mr. De Niro, isn’t it?

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28 febbraio 2017

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12315553/oscar-anti-trump-insulti-presidente-kimmel-immigrati-farhadi-gregorini-.html

(MV) – Penso a “S.O.B.”, di Blake Edwards.
Cioè “Standard Operational Bullshit”.
Ma soprattutto “Son Of a Bitch”.

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Nanni Cobretti

February 27 at 5:00pm ·

Anche i Razzies la buttano in politica. Qual è la prossima, un attore che si candida alle governative?

http://variety.com/2017/film/news/razzies-2017-winners-list-hillarys-america-batman-v-superman-1201996446/

(MV) – Lo immagino, il Jimmy Kimmel di servizio: “Straight-to-Basket of Deplorables for $ 0,99”.

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http://www.mondofox.it/2017/02/27/oscar-2017-jimmy-kimmel-trolla-trump/?utm_source=twitter.com&utm_medium=social&utm_campaign=public

Un vero genio…
Peccato che Bono già lo facesse per telefono, con Chirac ed altri, più di 20 anni fa.

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http://movieplayer.it/news/oscar-2017-jimmy-kimmel-warren-beatty-ha-sbagliato-perche-ha-fatto-tro_48968/

(MV) – No, Warren paga il fatto che TU & COMPAGNI foste troppo impegnati in un cunnilinguus ideologico.

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(Quello virgolettato è il tweet, originale, di Jimmy Kimmel-ha-fatto-fare: “Hey Donald Trump, sei sveglio”? Il resto è farina, a buon mercato, del mio sacco).

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Carlo Gallia

February 28 at 3:47pm ·

“Così concentrati sulla politica che hanno fatto flop”.
Mai stato dalla parte di Trump ma questa se la sono proprio cercata…

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(MV) – Ed il fenomeno lì a destra, ovvero l’officiante Jimmy carneade Kimmel, si è pure permesso di schizzare un’incivile fregnaccia colpevolista (“Ha sbagliato perché ha fatto troppo sesso“), sul conto della Superstar al centro; senza peraltro riuscire nemmeno a far sorridere.

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Giuseppe Cozzolino II

February 28 at 5:37pm ·
Dai tempi della Guerra di Troia, l’origine di tutti i mali è sempre quella…

http://cinema.fanpage.it/la-gaffe-da-oscar-il-responsabile-distratto-da-emma-stone-stava-twittando-una-sua-foto/


(MV)

COME CAPRO POSSO ESPIARE…

“Cherchez la femme”, eh?

Ma vi pare plausibile che, diversamente dalle estrazioni del Lotto (le quali muovono capitali assai inferiori), UNO SOLO sia l’incaricato del passaggio? Se davvero le cose stanno così, il difetto – come si dice – è nel manico ovvero nell’organizzazione; e fa bene l’Agenzia, di cui è socio l’uomo nel mirino, ad assumersi una responsabilità collettiva.

Però tutto quanto somiglia molto alla ricerca di un capro espiatorio, per nascondere il fatto che l’elemento distraente fosse non Emma Stone bensì, come appunto ha detto Trump, l’eccesso di concentrazione sulla politica; anzi, e questo lo preciso io, lo sforzo bellico di “disinformatsja” stalinista e “character assassination” (hai voglia, Jimmy carneade Kimmel, ad assumere poi l’ipocrita atteggiamento del pacificatore nazionale come Lady Germanotta Gaga. Mancava solo che ti mettessi a cantare «One» degli U2).

Se fossi Mr. Brian Cullinan, con cui solidarizzo, risponderei a tutti costoro in puro stile hard-boiled, come fa Robert Mtchum in «The Amsterdam Kill / Poliziotto privato: un mestiere difficile» (Robert Clouse, 1977):

– Come capro posso espiare, ma le corna le lascio a voi.

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Se Orson Welles non fosse mancato nel 1985, oggi avrebbe quasi 102 anni.
Ma io credo che vedrei comunque la sua mano, dietro a tutto questo.

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Nanni Cobretti

February 28 at 9:06pm ·

 A film by Peter Berg

(Questo meme è opera dello stesso Nanni Cobretti, come – a domanda – egli rendeva esplicito nei commenti sulla sua pagina Facebook).

(MV)

Hats off. Ci vuole coraggio, per realizzare così presto un altro disaster-movie.
Chissà quale attore sia stato ingaggiato per il ruolo di Brian Cullinan, aka “il capro espiatorio”…

Però, nella realtà, c’è una differenza fondamentale rispetto al disastro della British Petroleum. Stavolta NON CREDO che il Presidente USA in carica dirà: “Voglio sapere qual è il sedere che devo prendere a calci“.
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01 marzo 2017

Marco Valori
ha condiviso il post di BadTaste.it.

1 marzo alle ore 14:09

MV – “I don’t subscribe to coincidence, corporal. I believe that no matter how random things might appear, there’s still a plan”.
(Col. John ‘Hannibal’ Smith; «The A-Team», 2010).

BadTaste.it

1 gennaio ·

Questa mattina gli abitanti di Los Angeles si sono svegliati e hanno trovato una scritta un po’ diversa sulle colline di Hollywood…


http://www.badtaste.it/2017/01/01/vandali-trasformano-scritta-hollywood-hollyweed-notte-capodanno/214227/

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/titol-bastardi-islamici-ora-belpietro-va-giudizio-1370261.html


(MV) –  Formazione anni ’70, eh? Probabilmente, un direttore PC avrebbe dovuto titolare “MONELLI INTREPIDI”.

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02 marzo 2017

“NOOO…! BASTARDS!”

A Steven Spielberg (produttore), Robert Zemeckis (regista e sceneggiatore), Bob Gale (co-sceneggiatore) e soprattutto a Michael J. Fox, conviene stare ben lontani dall’Italia o meglio ancora da tutta l’Unione Europea: potrebbero correre il rischio di essere denunciati dalle belle anime “inclusive”, e quindi di essere rinviati a giudizio “per istigazione all’odio razziale”.

Tutti sanno che Marty McFly, vedendo Doc Brown stramazzare crivellato dai terroristi libici cui aveva sottratto il plutonio, non si pèrita di urlare verso gli assassini quel disperato “BASTARDS!” (fedelmente tradotto in italiano, e da lui ripetuto fra sé e sé durante la fuga in DeLorean), anziché qualche leziosa espressione PC al di sopra di ogni sospetto “islamofobico”.

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Nanni Cobretti

2 marzo alle ore 9:01 ·

Ragazzi la faccenda si fa sempre più intrigante, in questo momento mancano solo le intercettazioni telefoniche, gli hacker russi e il film-denuncia di Oliver Stone.

http://variety.com/2017/film/news/oscar-best-picture-gaffe-brian-cullinan-envelope-1201999283/

(MV) – Arriverà, arriverà (il film-denuncia di Oliver Stone: nessuna parentela)…
E per il titolo si ispirerà, un po’ beffardamente, ad uno tra i più famosi e celebrati personaggi dell’incolpevole Warren Beatty, ovvero John Reed di «Reds»:
“I dieci minuti che sconvolsero il mondo del cinema”.

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Enrico Mentana

2 marzo alle ore 15:09
·

Tutti giustizialisti sulla pelle degli altri. Tutti garantisti sulla propria. Nel Far Web italiano carovane di Bufala Bill copiano e incollano su tutte le bacheche le “loro” (si fa per dire) verità. Nell’elementare legge dell’inColt credono che l’informazione consista nello sputtanare i loro avversari, e la disinformazione nel dare le notizie sui loro beniamini. E sparano (quel che sapete)

(MV) – Mi viene voglia di accodarmi stravolgendo – Dio mi perdoni – il celebre finale del western fordiano «The Man who shot Liberty Valance» (e quest’ultimo nome, a tali effetti, sarebbe pleonastico):
“This is the Web, sir. When the legend becomes fact, post the legend!”.

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Marco Valori ha condiviso il post di Nanni Cobretti.

2 marzo alle ore 22:08 ·


Nanni Cobretti

28 febbraio alle ore 14:08 ·

ATTENZIONE trovato l’uomo che ha allungato la busta a Warren Beatty ovvero il Lee Harvey Oswald del cinema, ecco le cinque cose importantissimissime da sapere su di lui che se solo l’FBI e la CIA le avessero sapute prima si poteva prevenire l’attentato in Svezia (include “salutava sempre”)

http://heavy.com/entertainment/2017/02/brian-cullinan-2017-oscars-responsible/

(MV) – Mi accodo. E, riprendendo il parallelismo con Lee Harvey Oswald, l’inchiesta sull’accaduto verrà certo avocata al massimo livello istituzionale, costituendo una nuova “Commissione Warren”.
Il coronamento letterario, infine, sarà garantito fra qualche anno da un nuovo romanzo di alternate history, sempre scritto da Stephen King: «02/26/17».

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http://www.vanityfair.com/hollywood/2017/03/pwc-accountants-froze-backstage

Mi sa che non abbiano studiato bene le parole del maestro Jack Palance in «Tango & Cash»:

– Quicker… and easier. Yes, quick and easy is how you make a cake. Or clean a toilet bowl, or shop… by mail. But quicker and easier is not how you run a multi-million dollar business such as ours.

E quando dico “Mi sa che non abbiano studiato bene”, per essere più esplicito, mi riferisco agli organizzatori in blocco (vedi il font assurdamente piccolo, per indicare sui biglietti le varie categorie, di cui parla Vanity Fair); non circoscrivo semplicisticamente alla coppia di capri espiatorî, i due “expendables” che ora fa comodo dare in pasto alla furia talebana, onde preservare l’immagine della Mecca cinematografica e l’integrità del suo “multi-million dollar business”.
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03 marzo 2017


Postilla sugli Academy Awards (sempre con riferimento all’articolo online di Vanity Fair).

Non solo era assurdamente piccolo il carattere di stampa, nell’indicazione di ogni singola categoria premiata, ma erano anche ridicolmente evanescente il tono e marginale il posizionamento (in calce). Alle formule “Best Picture / Best Actress etc.” si doveva garantire la medesima evidenza tipografica, o quasi, dell’intestazione “OSCARS”; ed in quel caso non ci sarebbe stato bisogno di nessun intervento da “quarto uomo”, perché i due premiatori avrebbero sùbito percepito l’errore con assoluta certezza.

Bisogna fare tutto il possibile PRIMA, per evitare – o almeno tamponare immediatamente – gli eventuali qui pro quo o minchiate varie.

E già che ci sono, mi ha dato molto fastidio la mossa maleducata con cui il produttore di «La La Land», pur nell’encomiabile impegno per risolvere l’impasse, ha strappato il biglietto del vero vincitore dalle mani di Warren Beatty, senza minimamente attenuare il gesto con una parola di cortesia.

Dopo la disillusione il newyorkese signor Jordan Horowitz “andrà in banca piangendo”, come recita una vecchia battuta; ma poi gli gioverebbe anche una capatina nel Bronx, forse, per trovare superiori modelli di buone maniere ed in particolare di rispetto verso i più grandi.

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I giochini di parole su «La La Land» (li ho fatti anch’io) hanno un po’ rotto i coglioni.
Però mai quanto “È la [qualsiasi cosa], bellezza”.

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04 marzo 2017

O-SCAR.
(Anglo-napoletano: “Lo Sfregiato”).

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Non solo Dio non esiste, ma provate a cercare un idraulico durante i weekend: per tamponare un MEGA-show che faccia acqua da tutte le parti.

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“Articolo 1 DemPro” figura meglio.
La mera sigla DP evocava Democrazia Proletaria; oppure la “politica dei due forni” (ma in senso passivo).

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(Si ringrazia Mel Brooks per la gag originale, da «Spaceballs»).

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http://www.105.net/news/music-biz/227203/katy-perry-attacca-di-nuovo-donald-trump.html#.WLrpcBtpT5E.twitter

Là diranno “Man bites dog!”…

Ma io preferisco “CLAMOROSO AL CIBALI!”…

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Katy Perry fece perfino un appello pro Hillary nel quale si spogliava.

A lei si che deve bruciare, il fatto di non avere spostato un cazzo.

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Marco Valori ha condiviso la foto di Clint Eastwood Fans.

4 marzo alle ore 19:30 ·
(MV) – A quelli non resta nient’altro da fare, Clint.
Il fondo, lo hanno già toccato da un pezzo.

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05 marzo 2017

Ci sono espressioni che rischiano la condanna all’oblìo, certe volte, in séguito all’evoluzione dei costumi.
Per esempio, “istinto materno”.

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Credevo che il maccartismo, oggi, fosse la simpaticona Melissa McCarthy che prende per il culo Sean Spicer.
Ma a quanto pare, c’è di peggio.

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Obama non va biasimato: intercettava sì Trump, ma solo nella speranza di poter intercettare anche le briciole del suo maestoso giro di figa.

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Fedeli al dio quattrino.

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Marco Valori ha condiviso la foto di MemeRight.

5 marzo alle ore 7:16 ·


HEAD OF «DICK»
(mv)

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Madonna, Katy Perry, Miley Cyrus…: le ho amate molto (non quanto amo Belinda Carlisle, certo).Oggi non mi paiono altro che pezzi di Emmy.

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Tanti anni di movimento femminista, per poi sostituire la “casalinga inquieta”, nell’immaginario collettivo, con la “casalinga disperata”…

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Ringrazio per l’immagine, trovata in rete, su cui ho aggiunto io le parole.

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Marco Valori
ha condiviso la foto di Iconic Cool After Dark.
5 marzo alle ore 16:11

·(MV) – Ma come si fa a non candidare Amy Adams, in qualunque film appaia…?!
Come diceva il programmatore di «WarGames», a proposito di Las Vegas virtualmente nuclearizzata, “Suitably biblical ending / Giusto castigo biblico”.

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06 marzo 2017

Hollywood attaccava Trump per il Muro col Messico; e proscrive dagli Oscar, come capro espiatorio, anche una signora che di cognome fa RUIZ.

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Hollywood criminalizza Trump per il Muro anti-narcos e poi banna dagli Oscar, come capro espiatorio d’un errore collettivo, Ms. Martha RUIZ.

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/03/oscar-2017-gaffe-la-la-land-scorta-per-i-due-responsabili-minacce-ed-estranei-sotto-casa/3429238/

(MV) – Posses di facinorosi, mail minatorie, sorveglianza armata: a lui, Jason Bourne je spiccia casa.

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Marco Valori
ha condiviso un ricordo.

6 marzo alle ore 10:44 ·

Marco Valori
6 marzo 2016
·

CAZZONI DA LEGARE

C’è in Tv – forse da mesi, più che settimane – quel commercial in cui, per evitare il pigro rinnovo di una Rc Auto troppo onerosa, l’imbonitore fuori campo (Carlo Valli, storica voce italiana di Robin Williams) esorta una giovane signora a legare come un salame il consorte prodigo e rinchiuderlo in una cassa, giù in cantina.
Poi, una volta trovate su quel certo Portale Internet condizioni assicurative più vantaggiose, e stipulata la polizza migliore, lo speaker dice alla donna che adesso può anche liberare il marito: “Se ti serve…” (smorfia di lei).

Per me, si tratta di un’idea pubblicitaria estrosa ed efficace.
Ma proviamo ad immaginare che cosa sarebbe accaduto, verosimilmente, a ruoli invertiti: uomo immobilizza moglie dalle mani bucate finché ella, cessato il rischio dissipazione, non “gli serva” di nuovo.
Tempo zero, in qualunque momento dell’anno ed ancor più sotto alcune date simboliche tipo l’imminente 8 marzo, si sarebbe formata una “posse” alla western di femministe incazzate come tigri, nonché bramose di giustizia sommaria attraverso i media (con il supporto di qualche scudiero maschio): prima identificare il copywriter sessista misogino fallòcrate, subdolo ispiratore di manicheismo nel valutare le diverse attitudini economico/intellettive e – quel che è peggio – bieco istigatore allo sfruttamento/violenza di genere sulla femmina “reificata”; quindi additare il fellone al pubblico ludibrio, impiccandolo alla principale delle nove colonne su ciascuna front-page dei quotidiani testé unificati (sotto la cupola debenedettina).

Colpirne uno per educarne cento. Parità un par de palle.

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Nanni Cobretti

6 marzo alle ore 20:11 ·

Avete presente quando provarono a pompare gli incassi di Mad Max Fury Road dicendo che era nata una campagna di boicottaggio da parte dei maschilisti? Qualcuno ha preso appunti (dimenticando che quel giorno nacque il concetto di “Milo Yannopoulos persona rilevante”, tra l’altro).

http://mashable.com/2017/03/06/beauty-and-the-beast-russia-gay-propaganda-ban/?utm_cid=mash-com-fb-main-link#dDIlLgbkbzqI

(MV) – Conoscevo già la parola “Queer” ma solo ora, dal pezzo linkato qui sotto, apprendo che la sua iniziale può essere incorporata nella sigla, omnicomprensiva, con cui si indica il “terzo sesso”: LGBTQ.

Questa cosa avvalora particolarmente una boutade che avevo letto sui social-media (Twitter, mi pare), non molto tempo fa:

– Protesta LG: basta aggiungerci consonanti a caso!

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07 marzo 2017

Se la sigla completa è LGBTQ, includendo anche l’iniziale di “Queer”, vorrei lanciare una sottoscrizione: aiutiamoli a comprare una vocale.

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In Italia è ancor più utile che si aggiunga la Q (Queer) alla sigla LGBT; che altrimenti potrebbe sembrare il codice fiscale di Legambiente.

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Marco Valori
ha condiviso la foto di MI6-HQ.com.


7 marzo alle ore 9:05
·


(MV) – What do they have in common, captain Marko Alexandrovich Ramius and president Donald John Trump? The “silent propulsion”.

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Se avesse vinto Amy Adams (neppure candidata), chissà che busta avrebbe rischiato di arrivare in mano a Warren Beatty: magari una bolletta.

http://www.craveonline.com/girls/1221691-amy-adams-and-her-cleavage-at-oscars

– Photo: Pascal Le Segretain (Getty) –

BEVERLY HILLS, CA – FEBRUARY 26: Actor Amy Adams attends the 2017 Vanity Fair Oscar Party hosted by Graydon Carter at Wallis Annenberg Center for the Performing Arts on February 26, 2017 in Beverly Hills, California. (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

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“LA LA LANGLEY”: prossimamente su tutti i dispositivi.

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http://cinema.everyeye.it/notizie/indiana-jones-5-non-sara-l-ultimo-capitolo-del-franchise-parola-di-bob-iger-265033.html

Un film di Indy senza dissolvenza col logo Paramount è come un film di Bond senza Gun barrel sequence.

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08 marzo 2017

http://www.corriere.it/cronache/17_marzo_07/sciopero-generale-dell-8-marzo-si-fermano-trasporti-scuola-4ae4ce08-0318-11e7-abb5-4486feee70af.shtml

Que viva la Lisistrata!
E stasera tutte a vedere “Fifty Shades Darker”, ché si pagano solo 2 euro!
#ilcazzocinquina!

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Zein bin Ra’ad Zein al-Hussein, ONU, reputa il Ban “illegale, meschino e contrario ai diritti umani”…

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Nanni Cobretti

8 marzo alle ore 8:36 ·

Il primo film di donne di menare della storia (Thomas A. Edison, 1901)

(MV) – “Non una di meno”.

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Premio Nobel per la Quiescenza (imposta agli altri).
“I believe that no matter how random things might appear, there’s still a plan” / “Per quanto le cose possano apparire casuali, c’è sempre un piano” («The A-Team», 2010).

Ma dubito fortemente che esso, in questo caso, corrisponda a quello del Padreterno in cui crediamo noi cattolici; da Mel Gibson e Mark Whalberg in giù.

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In «Kingsman – The Secret Service», Samuel L. Jackson dice ad Obama: “Apra bene quelle cazzo di orecchie”.
Mai esortazione fu più superflua.

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Pensate se uno, come Bill Murray in “Groundhog Day” (2 febbraio), si ritrovasse intrappolato nell’iterazione di questa giornata. E invece…

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/congresso-pd-anche-cirinn-si-schiera-orlando-1372521.html

(MV) – Le primarie non mi riguardano. Ma viene voglia di tifare Renzi.
Sperando che non faccia prigionieri.

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http://movieplayer.it/news/dumbo-eva-green-nel-cast-del-film-diretto-da-tim-burton_49181/

(MV) – Perché un altro family-movie, Mlle Green, perché?!
La vostra missione, nel cinema, è un’altra…

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09 marzo 2017

“(Thor-pignattara)”.

Così avevo commentato l’immagine, sotto il post di Nanni Cobretti che linko qui sotto (il di lui status originale era: Ma che gli è successo, è entrato nella fase post-hardcore?”).
Tanto valeva farne un meme, a questo punto, ringraziando sia la fonte immediata che quella primaria (di cui, in calce, ho preservato il logo).

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10206321827484935&set=a.2371909997539.86254.1844206553&type=3&theater

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http://www.bestmovie.it/news/thor-ragnarok-nuovi-interessanti-dettagli-sulla-trama/587261/
(MV) – Stanno togliendo lavoro a Friedberg & Seltzer, o ai fratelli Wayans (qualcuno magari penserà : “meglio così”), facendosi direttamente lo spoof.
Se avete amato “Un Turco Napoletano”, adorerete “Una Valchiria Afro-latina”.

– Condivisione tramite la pagina di Giuseppe Cozzolino II:

https://www.facebook.com/steed67/posts/776335185862549?pnref=story

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10 marzo 2017

Sono connesso, dunque annesso.

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Siamo connessi dunque annessi.

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11 marzo 2017

Renzi​: “il PD argine della tenuta democratica”.
Peccato che la vera piena, del prepotere togato, la alimentino dal ’92 proprio gli ex PCI.

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Niente rivela una tendenza élitaria ed oligarchica quanto l’aggiungere a “popolo” (di cui all’Articolo 1) il suffisso dispregiativo “-ismo”.

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Nanni Cobretti

11 marzo alle ore 10:20 ·

Ragazzi state tutti calmi non è viral finché qualcuno non riceve “minacce di morte sui social networks”

http://giphy.com/gifs/smJ5ZIBb1NPwc?ref=fbt

“Round round get around / I get around / Yeah / Get around round round I get around… “ (i fratelli Zucker, Jim Abrahams e Pat Proft non avrebbero potuto sceneggiarla meglio).

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12 marzo 2017

L’etimologia appropriata di “centro sociale” risiederebbe nella città russa di Soči, sul Mar Nero, ai tempi del criminale regime stalinista.

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Una volta, in collegamento Tv da Napoli, sentii disquisire il Fenomeno della pelota: in una decina di minuti, riuscì a riferirsi altrettante volte a sé stesso parlando in terza persona.
Purtroppo lui non aveva la fascia bianca di capitano degli azzurri, ma quella tricolore di sindaco del capoluogo campano.
E non era esattamente “Pibe” il termine che avresti associato alla sua faccia; tanto meno “de oro”.

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Sono sempre stato un grande estimatore di De Magistris.
Gianni, dico, il fuoriclasse di pallanuoto.
Non l’altro, il figurante di Spaceballs.

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Come far diventare Giggi er Bullo una “maschera” napoletana.

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Non solo Dio non esiste, ma provate a cercare un idraulico per Palazzo S. Giacomo, a Napoli, durante i weekend.
O nel resto della settimana.

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Imola Oggi

12 marzo alle ore 9:05 ·

Le bufale di De Magistris: “Prendo le distanze dai violenti che non incarnano lo spirito autentico, pacifico, della città che io rappresento”.
(Ma se li ha istigati lui!).

(MV) – Ineccepibile.
Sua Eccellenza ha PRESO le distanze da quelli che esibiscono le medesime, antipodicamente, rispetto a democrazia-ordine-legalità; ma dopo aver preso da loro tali distanze, rispetto ai sacrosanti principî e valori, ha avuto cura di farle perfettamente proprie.

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DE MALIS MAGISTRIS

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De Magistris: “A Napoli lo Stato sono io”.
Ora manca solo ammonire Salvini: “Se non stiamo attenti ci riempiamo la città, di gente come te”.

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RAGIONEVOLI DUBBI
“Lotto Marzo”, come l’hanno genialmente ribattezzato, è appena trascorso, ma la Lotta Continua.
La superoina Captain Marvel, all’anagrafe Carol Danvers, nel 2018 farà già la sua prima apparizione in «Avengers: Infinity War» e, l’anno seguente, avrà il suo bravo film “stand alone”. Di quest’ultimo, naturalmente, non sono ancora iniziate le riprese ma già si conosce la data del 2019 prescelta per l’uscita: 8 MARZO, appunto, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA (non “July, 17”, come prospetta questo trailer fan made).
Parecchi, a cominciare dagli uomini col complesso di colpa, diranno: “È cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza”.
Io invece, citando le immortali parole dell’attore black Yaphet «Live And Let Die » Kotto a proposito della querelle su Idris Elba potenziale new Bond, preferisco dire: “POLITICAL CORRECTNESS BE DAMNED”.
https://www.theguardian.com/film/2015/apr/08/former-007-villain-yaphet-kotto-says-james-bond-cannot-be-black
Intendiamoci, il film di Captain Marvel mi interessa molto, quasi quanto la protagonista Brie Larson mi affascina. Però provo fastidio (eufemismo) per l’egemonìa del pensiero unico globale, di fatto ancorato – fra gli altri – a slogan foeminazi degli anni ’70; ed un po’ di fastidio (eufemismo) anche per l’atteggiamento di più o meno fanciulle, più o meno gentili, che sembrano avere sempre accanto un pop-up con la scritta #ilcazzocinquina.
Sul palco del Dolby Theatre Ms. Larson, già vincitrice dell’Oscar (alla sua prima candidatura) per il film «Room», quest’anno si è ritrovata a dover premiare Casey Affleck, per «Manchester by the Sea»; il quale, in quel sepolcro imbiancato definito Mecca del Cinema, è attualmente malvisto per una storia di presunte molestie sessuali talmente fondata da NON aver prodotto sviluppi giudiziarî.
La bellissima Brie non si è sottratta al suo dovere scenico ma lo ha fatto con lo stesso caloroso trasporto con cui il colonnello Sepp Blatter, nel 2006, avrebbe premiato l’Italia campione (per-tutti-una-lezione) se lui non avesse elegantemente preferito abdicare all’odiosa incombenza (anni dopo gli sarebbe toccato abdicare del tutto, ma questa è un’altra storia).
Il Pensiero Unico Hollywoodiano, e non solo, è un monolite che non può essere scalfito dal principio civile del “reasonable doubt” (in dubio pro reo, classicamente); né dalla considerazione di quanto i loro protetti della vera Mecca e dintorni, innocenti vittime del “Muslim Ban”, rispettino l’altra metà del cielo.
Ve la siete ampiamente meritata, la biblica figura di merda planetaria con cui Nέμεσις vi ha punito. Viva i suoi strumenti, Brian Cullinan e Martha Ruiz.

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Da una parte la retorica, e l’assurda fattispecie, del “femminicidio”.
Dall’altra lo smantellamento delle prerogative materne.
SCHIZOFRENIA.

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http://www.ilgiornale.it/news/mondo/esperto-interrotto-diretta-bbc-dai-figli-colpa-nonna-1374151.html
James Kelly, 9 mesi, riesce a farmi ridere ogni volta; senza essere doppiato da Willis né Villaggio.

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14 marzo 2017

BBC: “BRING BACK CHILDREN”

Questo video, sul commentatore BBC in collegamento via Skype dalla South Korea ed i buffi – teneri – inconvenienti che gli càpitano in diretta, è inevitabillmente diventato virale, come usa dirsi: ho già scritto che nemmeno gli sceneggiatori di «Una pallottola spuntata», Jerry e David Zucker con Jim Abrahams & Pat Proft, avrebbero potuto renderlo più esilarante di quanto abbia fatto la realtà (chi avesse molta fretta può avanzare direttamente a pochi istanti prima di 2’22”, però – secondo me – “il brivido dell’imprevisto” si apprezza di più ove ci si predisponga per tempo, immergendosi fin dall’inizio in un mood di ordinaria amministrazione televisiva).

Eppure sembra che tale gustosa ed innocua “viralità”, per l’immancabile bastian contrario intellettualmente sovrastante alla massa, sia una sorta di AIDS: sindrome da discriminazione identitaria acquisita (con i retrògradi modelli educativi pre-gender).

http://www.newstatesman.com/politics/media/2017/03/bbc-pundits-children-video-not-funny-its-patriarchy-nutshell

Intendiamoci, voglio conservare un residuo di speranza che tale articolo punti in effetti ad irridere, scimmiottandole, le boldriniane vergini – o semivergini – vestali del sedicente antisessismo duro e puro.
Ma temo che non sia così. Qui davvero c’è chi pretende di stabilire che cosa sia divertente, e soprattutto ammissibile, per tutto il resto del genere umano. Forse io, che rido di gusto ogni volta che entra in scena l’infante con il suo wheeler, dovrei mettermi un po’ di cenere in fronte come hanno fatto Mark Whalberg e gentile Signora su Facebook (con ammirevole noncuranza del diffuso pregiudizio anticristiano ed in specie anticattolico), per la ricorrenza dell’Ash Wednesday.

Chssà, chissà… “Patriarchy in a nutshell” (il patriarcato in sintesi) is the new #ilcazzocinquina?
Uno comincia ad ignorare – come se niente fosse – le coatte differenziazioni sociali dipendenti dall’identità di genere, anzi uno si permette di sghignazzare sulla diversiità di ruoli familiari pre-determinata ineluttabilmente con il corredo cromosomico XX o XY, e poi – My Fair Lady, signora mia – non si sa mica dove andremo a finire… Magari, un domani più o meno lontano, potremmo perfino arrivare ad eleggere sindaco di Londra un esponente pseudo-integrato della cultura più patriarcale, fallocratica, misogina e repressiva esistente sull’orbe terracqueo. Ma questa, per ora, è solo fantapolitica.

 

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Per la salute, su Fb è di tendenza la foto vintage col testo “Sfida accettata”.
Ma nessuno potrà battere l’immagine 2017 di Paolo Gentiloni.

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Le vie della prevenzione medica sono infinite. Quindi accettate pure tutte le sfide che volete, pubblicando su Facebook le vostre personali foto vintage: è cosa buona e giusta (senza ironia).
Ma siate, nel contempo, anche realisti: non illudetevi che, in termini di stretta sensibilizzazione, ciò possa eguagliare la sfida di Alexandra Anna Daddario contro la forza di gravità.

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/quei-democratici-che-vogliono-cancellare-salvini-1374846.html

(MV) – I sinistri più democratici ammetteranno: “Sono compagni che sbagliano”.
La mira. Con le bombe-carta.

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http://www.ilgiornale.it/news/politica/legittima-difesa-salvini-piazza-25-aprile-pd-non-tocchi-1375140.html

(MV) – Corteo anti-crimine il 25/04? Per forza i sinistri blaterano: c’è un album di famiglia, da tutelare.

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15 marzo 2017

Nanni Cobretti


14 marzo alle ore 12:40 ·

“Ho portato un fucile” #DirtyDancing #30thAnniversary

“THE BEST YOUTH”

(“Red Dawn”; John Milius, 1984).

P.S. – Sarà scorretto, in ogni senso, però lo preferisco a “The Best of Youth”. L’avevo scritto per customizzare un po’ lo sharing, come sempre cerco di fare, e poi ho desiderato riportarlo anche nei commenti sulla Pagina originale: tale “Wolverines Pack” – con Lea, Charlie, C. Thomas e gli altri – mi esalta sempre come quella domenica pomeriggio nel febbraio di 32 anni fa, quando vissi “Red Dawn” al Fiamma di Siena – nome appropriato – due volte di séguito, ovviamente con un solo biglietto. Ma, se fosse stato necessario, ne avrei pagato volentieri anche un altro.
(MV)

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Ci sono utenti Facebook cui potrebbe insegnare il controllo dell’ego anche Zlatan Ibrahimović; e la gestione della rabbia anche Luis Suárez.

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17 marzo 2017

Tom’s Hardware Italia.

15 marzo alle ore 19:00 ·

Impostazioni privacy, aggiornamento marzo 2017

www.tomshw.it

“[…] ‘Cause if you’re gonna spy, you better SPY HAAARD!!!” ♩♪♫♬

Weird Al Yankovic, title-track del film «Spy Hard» con Leslie Nielsen.

Però qui si presta bene anche il titolo italiano, «Spia e lascia spiare»: voi utenti social che vi fate un pacco di cazzi altrui, così per sfizio, poi vorreste che Langley non si facesse i vostri, nel superiore interesse della sicurezza nazionale e di tutta la democrazia occidentale?

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Keanu, il primo nome di Reeves, in hawaiiano sta per “Cool breeze over the mountains”.
Io l’avrei già commercializzato come eau de toilette.

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http://www.ilgiornale.it/news/mondo/lappello-erdogan-ai-turchi-europa-fate-almeno-5-figli-futuro-1376304.html

(MV) – In «Operazione Sottoveste» Grant diceva: “L’ultima cosa di cui abbiano bisogno è l’incoraggiamento”.

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18 marzo 2017

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/nuova-vita-ivana-cucco-l-ex-brigatista-promossa-dirigente-1376529.html

Da ALASIA ad ASL. Ma cancellare tre vocali, AIA, non basta certo a cancellare una vita da criminale.

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19 marzo 2017

La cinefilìa è una tale deformazione che tu senti “DESTINAZIONE FINALE: ORLY”, nelle news, e sùbito ripensi ad un’inquadratura di quel film.

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Gli Oscar: l’Accademia Ackermann del PC.

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20 marzo 2017

Input, casuale: “Giornata internazionale della Felicità” (20 marzo).
Output diretto: Felicity Jones.


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Che la “Giornata internazionale della Felicità” sia una fregnaccia, per me, l’avevo già fatto capire illustrandola con una personale reazione pavloviana: foto sexy di Feliciity Jones, che certamente non ha il suffisso “-accia”.
Però val la pena di tornare sull’argomento. Anzitutto per dire che la risoluzione dell’Assemblea generale ONU, con cui nel 2012 si istituì la ricorrenza, meriterebbe un Nobel speciale per aver concentrato in così poche righe tutti i più triti luoghi comuni:
Poi per ribadire che il valore di questa iniziativa, per me, corrisponde alla zeppa di tre lettere nella parola “Felicità”, che caratterizzava il titolo di una celebre commedia musicale (ma in tutt’altro senso).
VIVA FELICITY JONES!
VIVA “FELICI-BUM-TÀ”!


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http://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2017/03/20/news/televisione_parliamone_sabato_paola_perego_donne_est-160960708/

VOGLIO LA TESTA DI GARCIA

Io chiederei anche di dare alle fiamme “Internal Affairs”, di Mike Figgis (1990); in cui Richard Gere, del personaggio di Nancy Travis, diceva questo (riporto in inglese per attenuare):
– She’s very pretty too. A little skinny for my taste, but they say the skinny ones give good head so…

E, per converso, irrogherei la stessa pena a “Best Defense”, di Willard Huyck (1984); in cui l’ingegnere Dudley Moore, considerando il rischio di non uscire vivo da una missione spionistica, raccomandava al figlio di orientare le proprie future scelte sessuali – eufemismo – esclusivamente verso “donne grasse”, per il seguente assunto:
– Fat girls tend to come a lot.

Non parliamo poi di un film che oltraggiò l’intera componente femminile del genere umano fin dal titolo: “Earth Girls Are Easy”, di Julien Temple (1989).

Insomma, su certi luoghi comuni non si deve fare ironia salottiera, o schermica, ma soltanto giustizia sommaria. Ed il “locker room talk” lasciamolo a quell’inveterato puttaniere che sta al 1600 di Pennsylvania Avenue in Washington, DC.

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P.S. – Non si trascuri neppure questo video, con tutto il filone di séguiti e varianti, constatando il suo evidente carattere lesivo nei confronti della dignità muliebre.
“Siamo tornati indietro di 100 anni” – come ha tuonato dal pèrgamo la suprema sacerdotessa – vale anche per quello: SIA RIMOSSO DAL WEB, IN TEMPO ZERO!

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Di fregni, non se ne alza uno solo al giorno, né soltanto a Roma, ma parecchi: sui social.
E pretendono la testa di qualche Alfredo Garcia.

 
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La Perego, che IRONIZZAVA sui miti maschili, ha fatto indignare più di Erdogan, che IRREGGIMENTAVA i corpi femminili quali arma demografica.

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“Le scuse non bastano”: tutto ad un tratto, Campo Dall’Orto si mette a parlare come il Cary-Hiroyuki Tagawa di “Showdown in Little Tokyo”.

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21 marzo 2017

Qualunque cosa dirai sull’argomento “Donne”, seppure faceta e non seria, potrà essere usata contro di te nel Tribunale del Popolo foeminazi.

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Caso Perego. Non so se dipenda più da deficienza di ironia o da abbondanza di isteria.
Comunque, signore/i, io ve lo dico: state male, eh…

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I social sono un turpe Moloch, o Dagoth, che ha costante bisogno di vittime sacrificali: da Morandi che fa la spesa di domenica alla Perego.

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Se un guitto, a Sanremo, va a blaterare che un leader politico ruba l’appannaggio di europarlamentare, allora è tutto corretto, non è vero?

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Giorni fa, la parrucchiera di mia madre stigmatizzava la predilezione degli uomini per le donne dell’Est Europa.
Forse va rimossa anche lei.

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Ma come cazzo fate a non capire che il vero bersaglio era il gallismo? Ma non l’avete visto “Il Diavolo” di G.L. Polidoro con Alberto Sordi?

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Ma come cazzo fate a non capire che il vero bersaglio era il gallismo? Non vi ricordate “Un sacco bello”, l’episodio del viaggio in Polonia?

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Gente di destra che, pur di attaccare la RAI “del canone in bolletta”, si aggrega ai linciatori del PolitiKally KorreKt pseudo-antisessista.

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La colpa della Perego è quella di aver creato scimmiottamenti pseudo-satirici, che hanno già rotto i coglioni come i giochi su “La La Land”.

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http://www.liberoquotidiano.it/news/spettacoli/12336226/parliamone-sabato-laura-boldrini-intervento-decisivo-chiusura-trasmissione-paola-perego.html#.WNFoMTXcKIE.twitter

Le Oche Capitoline, da tastiera e no, siano fiere del loro insipiente starnazzare: hanno fatto respingere i “Galli”.

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http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/smaila-se-parli-delle-foibe-sei-tacciato-fascismo-1377169.html

(MV) – I più abietti sono quelli che scimmiottano tale impegno anti-omertoso, con la domanda “E le foibe?”.

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http://www.ilmessaggero.it/roma/campidoglio/achille_lollo_strage_primavalle_m5s_mattei-2069324.html

Consulente per cosa, quel pendaglio da forca? Per incendiare il Parlamento, come voleva Guy Fawkes?

__________________________________________________________________22 marzo 2017

Da decenni si irride la RAI “della trappa democristiana”, che copriva le gambe delle Kessler.
Mille volte meglio la DC delle probevirago PC.

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Le angustie si sopportano anche grazie all’umorismo ed all’ironia.
Chi della “lista” non ha capito una sega, dunque, fa pure una gran pena.

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(Ultimate version).
Ogni giorno, sui social network e sui media sensu lato, si alza un mucchio selvaggio di fregni, che avvampano come cani di paglia e reclamano la testa dell’Alfredo Garcia di turno.
Una squallida sottospecie di killer élite, anelante a conquistare la croce di ferro – con fronde di quercia – del movimento foeminazi e del PC in generale (o meglio PKKK).

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TACETENE SEMPRE

Solidarietà a Paola Perego, “blacklisted” da parte dei nuovi maccartisti griffati PC, per il semplice divertissement salottiero del suo «Parliamone sabato» (che “quelli in malafede, sempre a caccia delle streghe” non sono capaci di comprendere, per stoltezza congenita e fanatismo acquisito).

Viceversa il comitato delle probe-virago nonsolodonne, presieduto dalla terza nonché tersa carica (già alto commissario ONU ed aspirante commissario RAI), continua a lasciar passare in àmbiti meno faceti, come sono – o dovrebbero essere – i Tg, l’uso e abuso della volgare espressione forcaiol-segaiola “Olgettine” (sono costretto a ripetermi perché LORO si ripetono), la quale è ad un tempo:
– STALINISTA verso un leader politico, che da almeno 23 anni rappresenta “l’uomo nel mirino”, ergo verso tutto il suo entourage pubblico e privato;

– RAZZISTA verso la comunità cinese, di cui si scimmiotta una presunta limitazione fonetica (in un contesto informativo che, appunto, non dovrebbe permettersi licenze da avanspettacolo o cabaret);
– e soprattutto MASCHILISTA, da anni definendo un gruppo di ragazze con quell’ameno marchio d’infamia (tipo la “Scarlet Letter” di Hawthorne), già irrogato dall’inquisizione mediatica – quarto, quinto e sesto potere – con sentenza definitiva passata in giudicato.

RAI. DI TATTO, DI PIÙ.
(Ma solo con chi ce pare; per gli altri, sticazzi).

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http://www.ilgiornale.it/news/mondo/sud-spende-donne-e-alcol-e-berlino-difende-dijsselbloem-1378005.html

Quella su Est vs Ovest era solo ironia da talk-show.
Questa su Nord vs Sud è idiozia da coffee-shop.

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Marco Valori